Winehouse, la Universal annuncia “Lavorava a nuovo disco di inediti”

30 Lug

La casa discografica: “Pronta l’ossatura di 12 nuovi brani, aspettiamo di sapere cosa vuole fare la famiglia. Il padre della cantante regala ai fan alcune t-shirt della figlia. La famiglia: “Non è morta per l’alcol o la droga, ma per l’improvvisa astinenza”

Winehouse, la Universal annuncia  "Lavorava a nuovo disco di inediti"

Il papà di Amy Winehouse, Mick, distribuisce t-shirt della figlia scomparsa ai fan fuori dalla casa di Camden Square, dove la star è stata trovata morta

 

UN DISCO postumo di Amy Winehouse potrebbe essere prodotto dalla Universal: a meno di una settimana dalla morte dell’artista, la casa discografica ha fatto sapere che la cantante stava lavorando a un terzo cd di inediti, anche se le canzoni non erano ancora pronte.

La curiosità/Amy diventa una statuina 1

Lo ha rivelato, nel corso di un’intervista radiofonica, il suo produttore Salaam Remi. “Non è un album completo – ha detto – c’era ancora molto lavoro da fare. Stiamo cercando di capire cosa intendano fare i familiari”. Secondo un portavoce della casa discografica Universal, la cantante aveva messo giù le bozze per una dozzina di nuove canzoni. “Aveva realizzato l’ossatura per i nuovi brani e con alcuni era più avanti che con altri”, ha dichiarato il portavoce, aggiungendo: “Eravamo tutti molto emozionati, francamente erano tutti testi ottimi. Abbiamo ascoltato le bozze e cantava come la Amy di una volta”.

Mark Ronson, il produttore dell’album Back to Black, nel corso di un concerto a Greenwich le ha dedicato ieri sera la sua prima esibizione. “Amy Winehouse era un genio e ha prodotto musica migliore della mia”, ha detto Ronson, incoraggiando il pubblico a cantare più forte e più a lungo possibile. Poi ha invitato sul palco Zalon Thompson and Heshima Thompson, vocalist della band della Winehouse, ma anche il frontman degli Zutons Dave McCabe e con loro ha cantato Valery – brano degli Zutons di cui lui e la Winehouse incisero una bella cover nel 2007. Poi sul palco è salito Charlie Waller, cantante dei Rumblestrips, per una riproposizione insieme alla band di Back to BlackRehab, le hit del disco della loro collaborazione.

“Ieri al suo funerale è stato detto che la vita di una persona si misura dalle cose prodotte e non negli anni che ha vissuto, e quelle che lei ha realizzato sono state maledettamente speciali”, ha detto Ronson al pubblico. Il produttore e musicista era tra i pochi intimi ammessi dalla famiglia ad assistere alle esequie di Amy Winehouse.

Oggi, come richiede lo shivà, il rito funebre ebraico, i genitori di Amy Winehouse sono tornati nella casa della figlia a Camden Square, a Nord di Londra, nell’appartamento dove la star 27enne è stata trovata morta sabato scorso. Il padre Mitch, ex tassista sessantenne con la passione del jazz, ha distribuito delle t-shirts ai fan in lutto fuori dall’abitazione di Amy. I familiari – oltre al papà, la madre Janis, il fratello Alex e alcuni amici di famiglia – hanno dato un’occhiata agli omaggi e ai biglietti lasciati sotto la casa dell’artista scomparsa e poi sono entrati in casa. Tra loro anche Reg Traviss, ex fidanzato di Amy.

LE IMMAGINI 2

Secondo i familiari, Amy Winehouse non è morta per l’alcol e la droga, ma perché aveva voluto sconfiggere i propri demoni troppo in fretta. Secondo quanto raccontato da una fonte vicino alla famiglia, non aveva ascoltato il consiglio dei medici di smettere in modo graduale e il suo fisico non è stato in grado di sopportare l’astinenza che si era imposta.

UN DISCO postumo di Amy Winehouse potrebbe essere prodotto dalla Universal: a meno di una settimana dalla morte dell’artista, la casa discografica ha fatto sapere che la cantante stava lavorando a un terzo cd di inediti, anche se le canzoni non erano ancora pronte.

La curiosità/Amy diventa una statuina 1

Lo ha rivelato, nel corso di un’intervista radiofonica, il suo produttore Salaam Remi. “Non è un album completo – ha detto – c’era ancora molto lavoro da fare. Stiamo cercando di capire cosa intendano fare i familiari”. Secondo un portavoce della casa discografica Universal, la cantante aveva messo giù le bozze per una dozzina di nuove canzoni. “Aveva realizzato l’ossatura per i nuovi brani e con alcuni era più avanti che con altri”, ha dichiarato il portavoce, aggiungendo: “Eravamo tutti molto emozionati, francamente erano tutti testi ottimi. Abbiamo ascoltato le bozze e cantava come la Amy di una volta”.

Mark Ronson, il produttore dell’album Back to Black, nel corso di un concerto a Greenwich le ha dedicato ieri sera la sua prima esibizione. “Amy Winehouse era un genio e ha prodotto musica migliore della mia”, ha detto Ronson, incoraggiando il pubblico a cantare più forte e più a lungo possibile. Poi ha invitato sul palco Zalon Thompson and Heshima Thompson, vocalist della band della Winehouse, ma anche il frontman degli Zutons Dave McCabe e con loro ha cantato Valery – brano degli Zutons di cui lui e la Winehouse incisero una bella cover nel 2007. Poi sul palco è salito Charlie Waller, cantante dei Rumblestrips, per una riproposizione insieme alla band di Back to BlackRehab, le hit del disco della loro collaborazione.

“Ieri al suo funerale è stato detto che la vita di una persona si misura dalle cose prodotte e non negli anni che ha vissuto, e quelle che lei ha realizzato sono state maledettamente speciali”, ha detto Ronson al pubblico. Il produttore e musicista era tra i pochi intimi ammessi dalla famiglia ad assistere alle esequie di Amy Winehouse.

Oggi, come richiede lo shivà, il rito funebre ebraico, i genitori di Amy Winehouse sono tornati nella casa della figlia a Camden Square, a Nord di Londra, nell’appartamento dove la star 27enne è stata trovata morta sabato scorso. Il padre Mitch, ex tassista sessantenne con la passione del jazz, ha distribuito delle t-shirts ai fan in lutto fuori dall’abitazione di Amy. I familiari – oltre al papà, la madre Janis, il fratello Alex e alcuni amici di famiglia – hanno dato un’occhiata agli omaggi e ai biglietti lasciati sotto la casa dell’artista scomparsa e poi sono entrati in casa. Tra loro anche Reg Traviss, ex fidanzato di Amy.

LE IMMAGINI 2

Secondo i familiari, Amy Winehouse non è morta per l’alcol e la droga, ma perché aveva voluto sconfiggere i propri demoni troppo in fretta. Secondo quanto raccontato da una fonte vicino alla famiglia, non aveva ascoltato il consiglio dei medici di smettere in modo graduale e il suo fisico non è stato in grado di sopportare l’astinenza che si era imposta.

(La Repubblica, 28 luglio 2011)

 


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: