Pordenone, muore bimba di tre anni caduta dalla finestra

21 Mar

«Aiuto, aiuto». Le grida di Arsen Banaj scuotono il torpore del condominio al civico 1 di viale Cossetti, in centro città. La sua bimba di 2 anni, Denise (nata il 15 gennaio 2009) è caduta da una finestra dell’appartamento al quinto piano dello stabile. Le urla disperate fanno accorrere l’amico Gashi Ramadam. «Ci siamo precipitati subito dove era caduta la bambina – racconta mostrando la maglietta ancora sporca di sangue -. Respirava ancora. L’ho presa in braccio e l’ho portata in strada per aspettare l’ambulanza». A dare l’allarme al 118, poco prima delle 13.20, è stato proprio Gashi, albanese come i genitori della bimba. Una corsa disperata all’ospedale, poi, pochi minuti dopo, la telefonata dal Santa Maria degli Angeli raggiunge i genitori che sono nell’appartamento di viale Cossetti. Papà e mamma escono accompagnati da un amico. A casa hanno lasciato, affidata alle cure di alcuni vicini, l’altra bimba di soli 6 mesi. La donna è impietrita dal dolore e dallo sgomento. Le mani le coprono la bocca, quasi a voler trattenere quell’urlo silenzioso che non riesce a uscire. Gli occhi guardano avanti senza vedere. Si lascia abbracciare, si lascia sedere in auto, mentre il padre con voce comunque cortese chiede solo di potere andare in ospedale. Denise non ce l’ha fatta, e loro probabilmente lo hanno già capito. Troppo gravi le ferite riportate da quell’assurdo volo di oltre dieci metri. L’auto parte e subito dopo dal portone del condominio esce anche Gashi, sta andando pure lui in ospedale per stare vicino agli amici, al loro immenso dolore.
Il condominio di viale Cossetti è abitato quasi esclusivamente da stranieri. La famiglia Benaj vive qui da almeno cinque anni, come conferma una vicina sudamericana, mentre trattiene un singhiozzo quando viene a sapere della disgrazia. Denise è caduta dalla camera da letto adibita a stanza dei giochi; forse era salita su una sedia o su un tavolino che sono accostati alla finestra. La mamma, dalle prime testimonianze, era a pochi metri, in cucina, assieme alla figlia più piccola. Non si è accorta di nulla, finché le sue grida e quelle del marito hanno squarciato il silenzio di un pomeriggio di festa.


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