Padova: fermato per sorpasso mostra patente secessionista,denunciato

8 Mar

(ANSA) – PADOVA, 8 MAR – Denunciato un automobilista padovano che, fermato dai Carabinieri, ha esibito una carta di circolazione veneta, con tanto di timbri dell’Onu, ottenuta come presidente dello ‘Stato di Padova della Repubblica veneta’. I militari hanno portato l’uomo in caserma per contestargli la multa e una denuncia per resistenza. ‘Ho esibito la nuova patente veneta – ha raccontato l’automobilista – non valida, dicono. Io ribatto che a casa nostra e’ validissima, qui loro non hanno sovranita”.

Il documento ha i timbri dell’Onu

Il 43enne venetista è stato
portato in caserma, dove si è dichiarato “prigioniero politico”

PADOVA – Quando i carabinieri di Campodarsego lo hanno fermato per un controllo dopo un sorpasso azzardato e gli hanno contestato la multa, ha esibito una carta di circolazione veneta anziché italiana, con tanto di timbri dell’Onu, ottenuta nella sua qualità di presidente dello “Stato di Padova”, riconosciuto dalla “Repubblica veneta”.

Per tutta risposta i militari portano Gabriele De Pieri, 43 anni, in caserma, per contestargli una serie di verbali di multa, oltre a una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale. «Ho esibito la nuova patente veneta – racconta l’uomo – non valida, dicono. Ma io ribatto che a casa nostra è validissima e che qui loro non hanno sovranità». De Pieri è talmente convinto della sua tesi da aver fatto verbalizzare ai carabinieri di dichiararsi «cittadino del popolo veneto e titolare di sovranità originaria» e in quanto tale non asservito «all’autorità dello Stato italiano». Tanto che si è dichiarato «prigioniero politico».

I verbali di multa sono stati scritti, ovviamente, in italiano, lingua che il venetista dichiara di non saper leggere e per questo di aver richiesto una traduzione in veneto. Anche per questo De Pieri annuncia di volersi rivolgere alla Corte Europea dei diritti umani.

Non dimenticando che i Veneti i xe anca Austriaci, se la Serenissima secede son dolori. Niet sicurezza? Nisba schei del Nord Est allo Stato italiano. Quindi, conviene continuare a fare incazzare i Sindaci veneti, padani e "i taliani"? http://www.virusilgiornaleonline.com/rubricadol_114.htm

Fermato autista Aps
aveva la patente dello Stato Veneto

«Sono cittadino veneto, non riconosco l’Italia». Portato in caserma

CAMPODARSEGO (Padova) — Patente e libretto. Banale routine per i carabinieri di Campodarsego, ma solo fino a ieri pomeriggio, quando la pattuglia impegnata in un controllo stradale si è vista presentare una «normale» carta di circolazione, mentre licenza di guida e carta d’identità risultavano emesse rispettivamente «dalla motorizzazione e dall’autogoverno del popolo veneto». A esibirle, non a caso, il «presidente del governo nationale veneto» di Padova, che dopo tre ore in caserma è stato rilasciato con una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale. I carabinieri devono aver strabuzzato gli occhi alla vista di quei documenti, marchiati da «regolari timbri dell’Onu », ancorché scritti in dialetto. «In lingua veneta—precisa Gabriele De Pieri—e comunque quello sorpreso dovrei essere io, visto che mi sono trovato a essere tallonato da un’auto coi lampeggianti, che ad un certo punto mi ha perfino intimato l’alt, nonostante avessi correttamente sorpassato un mezzo che mi precedeva a 30 all’ora dove la linea di mezzeria è tratteggiata. So quello che dico perché sono un autista professionale, in quel momento ero al volante della mia auto, ma avevo appena finito il turno per conto dell’Aps di Padova».

Statale del Santo, ultimo lunedì di Carnevale. Forse i carabinieri pensavano a uno scherzo, invece il 43enne faceva sul serio, quando ha fatto verbalizzare: «Mi dichiaro cittadino del popolo veneto e titolare di sovranità originaria, per cui non riconosco le autorità dello Stato italiano». Un po’ come quando l’ex candidato alle Provinciali, nelle file del movimento «Venetie per l’autogoverno», nell’ottobre del 2009, aveva replicato all’avviso di chiusura indagini firmato dal sostituto procuratore Paolo Luca con una memoria difensiva in cui chiedeva di essere giudicato da un «giudice di nazionalità e cittadinanza veneta in sede alla propria istituzione di autogoverno». Pure in quel caso il venetista doveva rispondere della reazione a una contravvenzione stradale. «Ma non so che fine abbia fatto quell’inchiesta — afferma — perché non mi è stato notificato nulla». Di sicuro questa volta è De Pieri che vuole passare al contrattacco. «Sono stato ingiustamente trattenuto senza poter comunicare con l’esterno—accusa—e in ogni caso sono stati violati i miei diritti di veneto. Per questo mi rivolgerò al tribunale internazionale». Alla faccia della sanzione ricevuta. «Tanto non ho nemmeno idea di quanto sia — conclude —mi no son bon de leser l’italian».

Angela Pederiva
08 marzo 2011

FONTE: http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2011/8-marzo-2011/fermato-autista-aps-aveva-patente-stato-veneto-190177032167.shtml

 

Gabriele De Pieri

IL PRECEDENTE:

Un indagato accusato di resistenza a pubblico ufficiale, si dichiara cittadino del “Popolo Veneto” e vuole essere giudicato da un «giudice di nazionalità e cittadinanza veneta in sede alla propria istituzione di autogoverno».

Gabriele De Pieri, 42 anni di Padova, candidato alle recenti elezioni provinciali per il movimento “Venetie per l’Autogoverno” ha ricevuto dal pubblico ministero Paolo Luca la comunicazione che l’inchiesta nei suoi confronti è conclusa: l’uomo verrà rinviato a giudizio per dei fatti accaduti durante una contravvenzione stradale.

De Petri come “contromossa” ha presentato una sua memoria difensiva in cui, in un atto di quattro pagine, si appella al difetto assoluto di giurisdizione dello Stato italiano sull’ex regno Lombardo-Veneto, comprensivo dei territori attualmente corrispondenti alle regioni Lombardia, Friuli e Veneto.

Secondo l’indagato le norme internazionali e le stesse leggi dello Stato italiano garantiscono ai cittadini del “Popolo Veneto” il diritto fondamentale all’autogoverno. Per colui quindi che si dichiara appartenente al “Popolo Veneto” è inapplicabile la legge penale statale; inoltre, deve essere giudicato dal “Tribunale del popolo veneto”, l’unico giudice naturale e imparziale e diverso da quello imposto dallo Stato italiano.

Nella memoria si afferma che il diritto dell’autogoverno è garantito al “Popolo Veneto” anche dagli articoli 2 e 10 della Costituzione che garantiscono il riconoscimento dei diritti fondamentali dell’uomo.

6 ottobre 2009 | 18:04

http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/padova-indagato-chiede-di-essere-giudicato-dal-tribunale-del-popolo-veneto-116037/

 

 

Solidarietà a Gabriele De Pieri

El Gazzettino (formato novo de ancuò, no quelo vecio scrito in veneto) el publica sta notizia riportando che Gabriele De Pieri de Loreggia richiede de vegner giudicà da un tribunale veneto, e non quelo imposto dal stato italiano.

Credo che come Pnv gavemo da dar la nostra solidarietà a Gabriele, a prescindere se xe colpevole o no de resistenza a publico uficiale.

El punto no xe la so inocenza/colpevoleza, e gnanca se le so motivazioni le ga merito o se xe semplice disobedienza civile. Gavemo el dovere de darghe la nostra solidarietà parchè come citadino del popolo veneto el sior De Pieri el xe dopiamente vitima.

El xe prima de tuto vitima de no stato che ingiustamente ne rifila giudici che no fa parte del nostro popolo in maniera masa sproporzionà.

Secondo, el xe vitima de no stato co la pezo giustizia in Europa e a liveli soto la media latino americana e medio orientale. Se lo stato italian no xe bon de proveder a sto servizio publico, parchè galo da ver el monopolio? Parchè no podemo organizarse come liberi citadini e aver i nostri giudici e le nostre giurie? In alcuni paesi i fa cussì

No go capio se Gabriele De Pieri el vol farse procesar dal Tribunale del Auto-governo o del Moto-governo (no son stà drio ala riprodusion par mitosi de sti organi, e no so chi che xe chi), ma no gà importansa.

Solidarietà a Gabriele parchè l’è un citadino del popolo veneto, vitima de no stato che no ne apartien e che ne propina dei giudici non nostri e de na ineficenza mostruosa.

Filipo Dal Lago
Pnv

http://www.pnveneto.org/2009/10/solidarieta-a-gabriele-de-pieri/


4 Risposte to “Padova: fermato per sorpasso mostra patente secessionista,denunciato”

  1. Luigi 8 marzo 2011 a 14:27 #

    Certo che NON tutti hanno la testa per ragionare. Se al sig. Gabriele non va bene stare in ITALIA, penso che(salvo impedimenti legali) possa tranquillamnete andare a vivere in altro stato. E cosi’ la smette di disturbare gli ITALIANI.

    • Walter 10 marzo 2011 a 06:05 #

      Troppe pasticche…fanno sti danni… 😀

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