1857, centinaia di operaie tessili di New York scioperano contro i bassi salari, il lungo orario di lavoro, il lavoro minorile e le inumane condizioni di lavoro.

7 Mar

“L’8 marzo, giornata internazionale delle donne, è la data simbolo delle lotte femminili contro la condizione di oppressione, di minorità, di subordinazione. Una scadenza tanto saldamente posizionata nell’immaginario e e nella mentalità quanto semisconosciuta nella sua autentica origine, nel suo percorso carsico, ricco di simboli e parole d’ordine”

(tratto da Alessandra Gissi  “Storia dell’8 marzo” Edizioni LiberEtà)

 

La data simbolo è legata all’incendio divampato in un opicificio (Cottons) di Chicago nel 1908, occupato nel corso di uno sciopero da 129 operaie tessili che morirono bruciate vive. In realtà nasce dal movimento internazionale socialista delle donne. Era l’agosto del 1910: Clara Zetkin (dirigente del movimento operaio tedesco  che durante la prima guerra mondiale fondò la Lega di Spartaco). in occasione  della seconda Conferenza Internazionale delle donne socialiste, tenutasi a Copenhagen, propone l’istituzione di una  Giornata Internazionale Della Donna, anche in ricordo dei fatti di Chicago.

Donne italiane

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Successivamente la giornata comincia ad essere celebrata in varie parti del mondo e anche in Italia durante e dopo la prima guerra mondiale (1914-18). La tradizione, nel nostro Paese, viene interrotta, nel 1943, dal fascismo. La celebrazione riprende durante la lotta di liberazione nazionale come giornata di mobilitazione delle donne contro la guerra, l’occupazione tedesca e per le rivendicazioni di diritti femminili. Nascono i gruppi di difesa della donna collegati al CLN (Comitato di Liberazione Nazionale) che daranno origine all’UDI (Unione Donne Italiane).Nel 1946 l’UDI prepara il primo 8 marzo nell’Italia libera, proponendo di farne una giornata per il riconoscimento dei diritti sociali e politici delle donne.  Sceglie la mimosa come simbolo della giornata.

La vera “esplosione” in termini di popolarità e di partecipazione, l’8 marzo l’avrà negli anni ’70. Anni che segnano la collaborazione dei movimenti femminili e femministi che, tra l’altro, operano attivamente per la legge di parità, per il diritto al divorzio e all’aborto. La prima manifestazione femminista, risale infatti al 1972 e si svolse a Roma. Ma il top, la celebrazione dell’8 marzo, lo raggiunge nel 1980, con una grande manifestazione unitaria in cui confluiscono per la prima volta tutti i movimenti femminili e femministi.In conclusione possiamo dire che il percorso dell’8 marzo si snoda in quasi un secolo di storia che ha visto nascere movimenti politici, guerre, ideologie, ricostruzioni. Un cammino lungo e complesso per le donne di tanti paesi, con tanti sistemi di governo, più volte interrotto, ma che con grande tenacia hanno sempre ripreso con l’obiettivo dell’emancipazione e della liberazione delle donne.Nel 2008 abbiamo celebrato unitariamente il centenario dell’otto marzo con una manifestazione a Piazza Navona, per ripercorrere le principali tappe del faticoso cammino compiuto dalle donne dal dopoguerra ad oggi affinché fosse riconosciuto il loro diritto ad essere cittadine a pieno titolo sia nella società sia nel lavoro. Lungo cammino che  si è compiuto  attraverso la Costituzione, la conquista del diritto di voto, le leggi per la parità nel lavoro, nei  diritti civili, nella tutela della maternità e della paternità, nella condivisione dei lavori di cura con i propri partners; a partire dalla conciliazione fra tempi di vita privata, di lavoro e di famiglia;  per il diritto di scegliere una maternità consapevole; contro ogni tipo di violenza. Abbiamo affermato che questi valori vanno tuttora  continuamente difesi e pienamente realizzati.  

 

CRONOLOGIA degli eventi che hanno visto le donne coinvolte in battaglie per il riconoscimento dei loro diritti :

1857
L’8 marzo centinaia di operaie tessili di New York scioperano contro i bassi salari, il lungo orario di lavoro, il lavoro minorile e le inumane condizioni di lavoro. Lo sciopero fu represso con la forza e, presumibilmente, finì con un violento scontro con la polizia
1859
Le operaie tessili di New York si costituiscono in sindacato per tentare di migliorare le condizioni di lavoro.
1860
Sciopero delle lavoratrici del New England delle industrie calzaturiere
1889
Il Congresso di Parigi della Seconda Internazionale accoglie il principio del diritto delle donne al lavoro ed alla retribuzione pari a quella degli uomini
1891
Il programma di Erfurt della socialdemocrazia tedesca afferma l’eguaglianza completa tra uomini e donne.
1903
Nasce negli Stati Uniti la Women’s Trade Union League, formata soprattutto da sindacaliste, che assieme alla campagna per il diritto al voto aiutano le donne ad organizzarsi per una paga migliore e per il loro benessere economico e politico.
Regno Unito: inizia il movimento militante delle ‘suffragette’ guidato da Emmeline Pankhurst, leader della Women’s Social and Political Union. Il movimento si oppone a quello americano, più moderato, delle ‘suffragiste’, nato nel 1848.
Australia: primo paese in cui le donne ottengono la piena parità con gli uomini nel voto politico
1907
Lo sciopero dell’8 marzo viene ricordato in tutti gli Stati Uniti con la richiesta di una giornata lavorativa di 10 ore.
1908
L’8 marzo sfilano a New York le lavoratrici delle sartorie sia per il diritto al voto sia contro il lavoro minorile
1909
28 febbraio. Primo Giornata Nazionale delle Donne in tutti gli Stati Uniti.
Le operaie tessili di New York (al Triangle Shirtwaist Company) cominciano un nuovo sciopero scegliendo come data d’inizio proprio l’8 marzo per ricordare la lotta del 1857. Comincia il 22 novembre la cosiddetta “Rivolta delle ventimila” o “Grande Rivolta”. Lo sciopero, dopo una violenta repressione della polizia ed una serie di accordi, terminerà il 24 dicembre 1910 con il “Protocollo di Pace” che riconosceva il diritto a regole per l’orario ed il salario”.
Sino al 1913 la Giornata viene celebrata l’ultima domenica del Mese di Febbraio, in modo da non perdere una giornata lavorativa.
1910
Alla Conferenza delle Donne della Internazionale Socialista (100 donne di 17 paesi) a Copenaghen, Clara Zetkin, leader socialista tedesca e direttrice del giornale socialdemocratico tedesco Gleichheit, propone che l’8 marzo sia osservato, ogni anno, come la Giornata Internazionale delle Donne.
Le donne richiedono il diritto universale al voto (e non solo in base al censo, come richiedeva il movimento delle suffragette inglesi.
Vengono richieste inoltre le indennità per la maternità anche per le madri non sposate e ci si oppone al lavoro notturno.
1911
19 marzo, in memoria della repressione prussiana del 1848, un milione di donne sfila in Svizzera, Austria, Danimarca e Germania, chiedendo il diritto al voto, la fine della discriminazione sessuale per le cariche pubbliche ed il diritto alla formazione professionale.
25 marzo, un incendio agli ultimi piani della Triangle Shirtwaist Company a New York uccide 146 donne, la maggioranza giovani, ebree ed italiane. Le terribili condizioni di lavoro furono la causa della morte delle lavoratrici. Esse infatti erano chiuse a chiave nelle loro fabbrica. Il fatto portò alla riforma della legislazione del lavoro negli Stati Uniti.
Centomila persone partecipano a New York, sulla Broadway, ai funerali delle vittime.
1913
Manifestazione delle donne a San Pietroburgo contro la guerra
1914
8 marzo, manifestazioni delle donne per la pace in tutta Europa
1917
San Pietroburgo, manifestazione delle donne contro la guerra, note come “pane e pace”. La protesta sarà alla radice della Rivoluzione di febbraio che condurrà all’abdicazione dello Zar Nicola II. Il governo provvisorio concede alle donne il diritto di voto.
1918
Germania: le donne ottengono la piena parità con gli uomini nel voto politico
1920
Stati Uniti: le donne ottengono, a livello federale, la piena parità con gli uomini nel voto politico.
1922
Con l’aiuto di Clara Zetkin Lenin stabilisce che la Giornata Internazionale delle Donne sia una festività comunista
1928
Regno Unito: tutte le donne inglesi ottengono la piena parità con gli uomini nel voto politico (il diritto alle donne oltre i 30 anni era stato ottenuto nel 1918)
1945
Francia: le donne ottengono la piena parità con gli uomini nel voto politico
1946
Italia: le donne ottengono la piena parità con gli uomini nel voto politico
1975
ONU: anno internazionale delle donne. Viene indetto inoltre il Decennio delle donne (1975-1985). Prima conferenza mondiale sulla condizione della donna a Città del Messico
1977
ONU: Risoluzione 32/142 della Assemblea generale delle Nazioni Unite (16 dicembre) che invita gli Stati membri, nel rispetto delle loro tradizioni storiche e nazionali ad indire una Giornata delle Nazioni Unite dei Diritti delle Donne e della Pace Internazionale “per ricordare il fatto che la sicurezza della pace ed il pieno godimento dei diritti umani e delle libertà fondamentali hanno bisogno della partecipazione attiva, dell’eguaglianza e dello sviluppo delle donne”. Molte nazioni scelgono l’8 marzo.

L’UNESCO proclama l’8 marzo Giornata Internazionale della Donne

1995
Pechino: Quarta Conferenza Mondiale delle Donne con 189 rappresentanti di vari paesi.




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