Addio a Dorian Gray, ‘Malafemmena’ di Totò e Peppino

16 Feb

Si è tolta la vita a Torcegno, in Trentino, l’attrice di rivista e cinema degli anni ’50 e ’60 Maria Luisa Mangini, in arte Dorian Gray, che aveva recitato fra l’altro nel film ‘Toto’, Peppino e la Malafemminà. L’attrice, 75 anni, si è suicidata con un colpo di pistola. Eccola in una scena del film del ’56 in cui Teddy Reno le dedica la celebre canzone scritta da Antonio De Curtis

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Addio a Maria Luisa Mangini

È un tragico addio quello che oggi rivolgiamo a Maria Luisa Mangini, in arte Dorian Gary, l’attrice che nel 1956 fu la protagonista di Totò, Peppino e la Malafemmina. La Mangini si è infatti tolta la vita con un colpo di pistola, all’età di 75 anni.

Esordì giovanissima nella rivista, al fianco di mostri sacri come Erminio MacarioGino Bramieri e la leggendaria Wanda Osiris. Al cinema, oltre a innamorarsi del nipote di Totò e Peppino (diventando destinataria della lettera più esilarante di tutti i tempi), lavorerà anche con Federico Fellini (Le notti di Cabiria),Michelangelo Antonioni (Il grido), Luigi Comencini (Mogli pericolose, che le valse un Nastro d’Argento), Dino Risi (Il mattatore). Considerata un vero e proprio sex symbol, Dorian Gray chiuderà la propria carriera a soli 30 anni, ritirandosi in una villa a Torcegno per dedicarsi al figlio appena nato e restando da lì in poi sempre lontana dai riflettori. Fino a oggi, purtroppo.

Dalla Malafemmina di Totò a Fellini

Iniziò quattordicenne nella rivista con Macario. Si ritirò alla metà degli anni Sessanta, a 30 anni, quando rimase incinta

Dorian Gray in Totò, Peppino e la Malafemmina

ROMA – Dorian Gray, nome d’arte di Maria Luisa Mongini, si è uccisa a 75 anni con un colpo di pistola a Torcegno, in Trentino, dove viveva dalla metà degli anni Sessanta, dopo aver lasciato la carriera. Attrice di rivista e cinema, deve la sua fama soprattutto al film Totò, Peppino e la Malafemmina, del 1956, quando aveva appena venti anni.

Nata a Bolzano, Dorian Gray aveva debuttato nella rivista Votate per Venere (1950), appena quattordicenne, con Erminio Macario e Gino Bramieri, esibendosi poi al fianco di Wanda Osiris (Gran baldoria di Garinei e Giovannini), Alberto Sordi, Ugo Tognazzi e Raimondo Vianello. Al cinema avva partecipato a numerosi film negli anni Cinquanta. Per Federico Fellini fu Jessy, l’amante di Amedeo Nazzari in Le notti di Cabiria e ne Il grido di Michelangelo Antonioni fu la benzinaia Virginia. Nel 1958 vene premiata con un Nastro d’argento come miglior attrice per Mogli pericolose di Luigi Comencini. Poi lavora con Dino Risi (Il mattatore, 1960) e Mario Camerini (Crimen, 1960). L’ultimo suo film è stato Fango sulla metropoli, del 1965. Poi, a soli 30 anni, rimasta incinta, si ritira dalle scene, trasferendosi a Torcegno dove fa costruire una villa e cresce il figlio, lontana dai riflettori del mondo dello spettacolo. 


Totò ePeppino: la lettera

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