Censura in Rai, ATTENZIONE! Annozero, Ballarò e Parla con me hanno contenuti espliciti non adatti a minori e persone sensibili

11 Feb

IL COMMENTO

Così i politici «lottizzeranno»
anche i palinsesti

I direttori di rete saranno retrocessi a semplici passacarte

Invece di fare il fatidico passo indietro, come richiesto da più parti, la politica si appresta ancora una volta a fare un passo avanti per il completo controllo della Rai. Ai partiti non basta nominare il Cda, indicare il direttore generale e i direttori di rete, entrare nel merito della scelta di uomini e programmi; no, bisogna fare di più, qualcosa che assomiglia molto a una censura preventiva.

L’onorevole Alessio Butti del Pdl ha redatto un testo per la commissione di Vigilanza che, se venisse approvato,cambierebbe il volto della nostra tv pubblica. L’idea di fondo è questa: la commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi (l’organo che vigila sulla spartizione del bottino) diventa, di fatto, un politburo che dà indicazioni sulla compilazione dei palinsesti, sulla fattura dei programmi, sui modi e sui tempi con cui devono andare in onda. Non solo: il direttore generale viene elevato a direttore editoriale di tutta la Rai esautorando completamente i direttori di rete, retrocessi a semplici passacarte.

Non contenta, la commissione mette il becco anche nei generi. Per esempio, nel nome di quella ridicola pratica del contraddittorio (ridicola per come dovrebbe essere sistematicamente attuata), non ci sarà più spazio per programmi come «Report», «Annozero», «Parla con me» e tanti altri. L’obiettivo sembra chiaro: spazzare via tutti i programmi considerati ostili all’attuale maggioranza. Il linguaggio con cui è redatto il testo, come tutti i testi vagamente totalitari, è sinistramente grottesco: «Tutti i partiti devono trovare, in proporzione al proprio consenso, opportuni spazi nelle trasmissioni di approfondimento giornalistico», «il servizio pubblico deve rappresentare il Paese reale, non le élites culturali né i cosiddetti poteri forti», «la Rai studi e sperimenti format di approfondimento giornalistico innovativi che prevedano anche la presenza in studio di due conduttori di diversa estrazione culturale», «per garantire l’originalità dei palinsesti è opportuno, in linea generale, che i temi prevalenti trattati da un programma non costituiscano oggetto di approfondimento di altri programmi, anche di altre reti, almeno nell’arco degli otto giorni successivi alla loro messa in onda».

Manca solo la lunghezza delle gonne per le annunciatrici e il colore della tinta dei capelli per gli speaker e poi c’è tutto: i dirigenti Rai possono anche andarsene a casa. Quello che maggiormente offende non è la logica spartitoria – il fondo stupido e cieco della politica – ma che queste direttive vengano proposte in assenza di una qualsiasi ridefinizione del ruolo del servizio pubblico. L’equivoco di fondo (alimentato purtroppo anche dalla sinistra) è che il servizio pubblico esiste in quanto garanzia del pluralismo, il volto nobile della lottizzazione. È proprio in nome del pluralismo che ogni partito ha reclamato e continua a reclamare la sua quota di Rai, i suoi uomini, i suoi «lotti».

Senza enfasi retoriche, senza esibizioni di «schienadrittismo», ma la battaglia da fare non è quella per il pluralismo e il contraddittorio ma per un’indipendenza strutturale della Rai. Bisogna lottare perché il servizio pubblico sia tutelato dalla competenza dei dirigenti e da una governance scelta per autorevolezza e capacità professionale. E per l’abolizione della commissione di Vigilanza.

Aldo Grasso
11 febbraio 2011

Fonte: Il Corriere della Sera

RAI: RAO, IRRICEVIBILI PROPOSTE BUTTI, UNICO RISULTATO SAREBBE CENSURA
(ASCA) – Roma, 11 feb – ”La bozza del Senatore Butti per un atto di indirizzo sulla Rai, del quale stiamo discutendo in Vigilanza insieme ad un testo molto diverso della minoranza, contiene indicazioni irricevibili per il servizio pubblico, come abbiamo gia’ sottolineato nel dibattito in Commissione. 

Liberta’ di informazione e autonomia, prima ancora del pluralismo, sono cardini senza i quali non ha senso aprire un confronto tra le parti”.

Ad affermarlo e’ Roberto Rao, capogruppo dell’Udc in commissione di Vigilanza Rai.

”In particolare -sottolinea Rao-, la norma che prevede l’intervento di un opinionista o addirittura di un comico per ogni ‘sensibilita’ culturale’ e il divieto di trasmissioni che abbiano ad oggetto temi gia’ trattati da altri programmi Rai negli otto giorni precedenti rappresentano una tale forzatura del buon senso e sottendono ad una confusione tale che l’unica soluzione sara’, come gia’ accaduto in passato, la censura o la chiusura per tutte le trasmissioni. Per non parlare del divieto di condurre trasmissioni o tg per chi si e’ candidato con partiti politici che, oltre ad essere una norma contra personam per Santoro e Sgarbi (tanto per fare i due nomi piu’ in vista), diventerebbe un divieto di apparizione in video per tutti coloro che anche una sola volta nella vita, magari in giovanissima eta’, si sono candidati in una municipalita’ o in un piccolo comune. E la ricerca negli archivi e’ gia’ partita… Riteniamo quindi che l’atto di indirizzo auspicato e proposto dal Presidente Zavoli avra’ forza e valore stringente per l’azienda se sara’ unanime o ampiamente condiviso”.

”Altrimenti -conclude Rao- saremo alle solite divisioni sterili tra maggioranza e opposizione che lasceranno la Rai immobilizzata, com’e’ da diversi mesi, in balia delle opposte fazioni e di direttori e conduttori che considerano i loro spazi di approfondimento dei feudi dentro i quali possono fare il bello e il cattivo tempo senza alcun timore. Se la Vigilanza producesse un atto di indirizzo con simili forzature bisognerebbe prendere atto che il suo ruolo, piu’ che inutile, sarebbe dannoso per l’azienda e per gli utenti e trarne le conclusioni conseguenti”.

 


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: