Bunga Bunga. Esclusivo: così il mio primo amplesso con lui. La testimonianza della showgirl Solange Estè inchioda definitivamente il Grande vecchio, il Direttore, l’Agente e salva Nicole Minetti

30 Gen

Solange Estè,  bellissima ragazza romena che non ha mai lavorato in Mediaset dichiara di non conoscere Nicole Minetti.  La 26enne, spogliarellista residente a Genova e frequentatrice dei salotti romani e milanesi, delle discoteche romagnole e dei night sloveni,  presente almeno due volte  in cene ad Arcore,  rende testimonianza  ai Pm milanesi nell’ottobre del 1892.  Il verbale dell’interrogatorio che gli inquirenti ritengono “devastante” non è stato trasmesso alla Camera dei Deputati, per non dare armi alla difesa dell’ eccellente accusato.

Questa è una delle testimonianze, ben riscontrata dai giudici,  che inchioderebbero il premier e che dovrebbero portarlo al giudizio immediato.

Pubblichiamo un breve stralcio delle dichiarazioni.

Così Solange descrive i suoi amplessi con il vecchio:

S=Solange

M=Magistrato Linda Boccazzini

S- “Nella notte il silenzio della casa era sepolcrale. Un faretto stroboscopico ardeva nell’andito.  Io camminavo verso quella luce come una sonnambula. Qualche cosa di straordinario avveniva in me; ma io non ci vedevo ancòra. Mi fermai, quasi avvertita da un istinto. Un uscio era aperto…”

M– “La porta della della discoteca, della sala del Bunga bunga?”

S– “Si”. “…un chiarore trapelava per la tenda abbassata. Varcai la soglia; scostai la tenda; mi avanzai. Il letto era nel bel mezzo della camera, fra quattro faretti blu accesi.  Emilio Fede seduto da un lato, Lele Mora dall’altro vegliavano, pronti ad osservare la scena. La presenza del vecchio sdraiato non mi recò stupore. Mi parve naturale ch’ egli fosse là; non gli chiesi niente, non dissi niente…”

M– “Non chiese alcun compenso?”

S– “Avrei fatto in settimana con Spin… Credo che un poco sorrisi a loro che mi guardavano. Non so veramente se le mie labbra sorrisero, ma io n’ebbi

Solange Estè a Porto Rotondo, estate 2010

l’intenzione come a significare: Non vi prendete pena di me, non cercate di consolarmi. Vedete:  io sono calma. Possiamo tacere. Feci qualche passo; andai a mettermi a piè del letto, tra i due faretti; portai a piè del letto la mia anima pavida umile debole, interamente orbata per la vista di lui.  Fede e Mora erano ancòra lì, ma io mi sentivo sola con lui. (…) I tre mi guardavano, erano ansiosi per me, per la mia attitudine.  Mi si scaldò il sangue, la lingua prese a muoversi. Mi lasciai condurre”

 

 

 


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