Cocaina: 9 chili nel garage della papi-girl, ma Marystelle Garcia Polanco non viene indagata

28 Gen

Rubygate:  quella di Rossella

non era coca light

Sembra uno scherzo, ma mentre un trafficante di droga,  Carlos Ramirez de la Rosa, nasconde chili di cocaina nella casa dove vive con la fidanzata, Marystelle Garcia Polanco un’amica di Silvio Berlusconi,  e viaggia con l’auto di un consigliere regionale della Lombardia, Nicole Minetti, anch’essa amica di Silvio Berlusconi,  e viene condannato, nessuno sembra coinvolgere appunto le due donne.  Anzi, la Polanco riceve dall’amico Silvio Berlusconi il numero di telefono del Prefetto di Milano, al quale la cittadina dominicana intende rivolgersi per ottenere la cittadinanza italiana. Marystelle chiama in prefettura, viene ricevuta in quanto amica del Presidente del Consiglio dei Ministri, ma non otterrà quanto richiesto.

Convivente di uno spacciatore, tiene in casa chili di droga e viene ricevuta dal Prefetto,  Gianvalerio Lombardi, in corsia preferenziale per valutarne necessità e richieste.

I temi sono molti: il traffico, la detenzione, lo spaccio di droga, l’immigrazione, la politica delle immigrazioni, il comportamento delle forze dell’ordine, le eventuali responsabilità del Ministero degli Interni (Polizia) e delle Finanze (GdF), il ruolo della Prefettura (per chiedere cittadinanza non c’è uno sportello, ci si rivolge direttamente al Prefetto, ridotto da funzionario ad impiegato) e non ultime le frequentazioni del Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana

(ANSA) – MILANO, 27 GEN – Ramirez Della Rosa, fidanzato e convivente di Maria Esther Garcia Polanco, una delle ragazze ospiti alle feste del premier ad Arcore e che abita nel residence di via Olgettina, e’ stato condannato a 8 anni di carcere per spaccio e detenzione di droga. La cocaina, circa 12 chilogrammi, stando alle indagini veniva custodita in un box del residence, in zona Milano 2. Della Rosa era tra l’altro stato trovato alla guida di un’auto di proprieta’ di Nicole Minetti, indagata nel caso Ruby.

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E c’è anche la droga. Cocaina per la precisione. Tanta e non poca: 12 chili di polvere bianca, sequestrati il 3 agosto in diversi luoghi di Milano. Tre chili in via Portalupi vicino a via Mecenate. E ben nove in un garage di via Olgettina 65, il palazzo in cui il Cavaliere ospitava le ragazze. Il box della droga è di una di loro. Si tratta di Marysthell Polanco, la domenicana che fa la soubrette a Colorado cafè. Non solo, quella cocaina è del suo fidanzato che il 26 gennaio è stato condannato dal gup di Milano a 8 anni di carcere e 120 mila euro di multa. Si tratta di Ramirez de La Rosa fermato il 3 agosto a bordo di una Mini cooper intestata al consigliere regionale del Pdl Nicole Minetti. Insomma, siamo davanti a un’operazione antidroga in piena regola. E la regola vorrebbe che uno spacciatore fermato su un’auto non sua dia il via a una perqusizione in casa della titolare della macchina. Ma Nicole MInetti non riceve la visita degli investigatori. E nemmeno Marysthell viene toccate. Né indagata, né tantomeno arrestata. Il garage, ricordiamolo, è intestato a lei. Di più: in casa gli investigatori durante le perquisizioni del 14 gennaio le trovano una macchinetta conta soldi.

Il 5 agosto, però, Barbara Faggioli ne parla con la Minetti. “Mi hanno detto di non parlarne con te al telefono, non so cosa hanno trovato. Mi ha detto, dì alla Nicole di fare una denuncia alla sua macchina”. Chi sia questo misterioso consigliere resta un mistero. Dopodiché l’ex igienista dentale del premier racconta tutto: “Hanno trovato stupefacenti. Non so che fare”. Quindi il sospetto della Faggioli: “Ma Marysthell l’ha fatto apposta a chiederti la macchina?”. Nicole Minetti è decisamente furiosa con la domenicana: “Se potessi sparerei a Merysthelle, non avrei mai pensato che mi facesse una cosa del genere”

MILANO – Non solo la telefonata alla Questura di Milano con «la balla» (parola del questore) su Ruby «nipote di Mubarak»: dai nuovi atti inviati dai pm alla Camera, emergono altri episodi (alcuni piccoli, altri di maggior spessore) di un difficoltoso rapporto del premier con le regole dei rapporti istituzionali.

Il primo si percepisce nelle telefonate successive all’arresto il 3 agosto 2010 del dominicano Carlos Ramirez de la Rosa, cioè del fidanzato di Marystelle Garcia Polanco (una delle ragazze delle feste), trovato in possesso di 12 chili di cocaina (costatigli proprio ieri in primo grado 8 anni di carcere con il rito abbreviato) nei giorni in cui l’uomo guidava una Mini Cooper verde affidatagli dalla Polanco, che a sua volta l’aveva avuta in prestito dall’ignara Minetti alla Polanco. Minetti, che il 3 agosto era in vacanza alle Seychelles, racconta alla Polanco chi l’aveva avvisata dell’arresto e cosa (apparentemente un «falso») le sarebbe stato indirettamente raccomandato dal premier per allontanare da lei i sospetti: «A un certo punto – dice Minetti – ero a cena, mi chiama la Barbara Faggioli (altra ragazza delle sere ad Arcore, ndr) e mi dice che lui (Berlusconi, ndr) l’ha chiamata e gli ha detto “chiama subito la Nicole e digli che deve denunciare la scomparsa della macchina”». Significherebbe dire il falso, perché Minetti non era stata derubata dell’auto, l’aveva invece incautamente prestata alla stessa Polanco che a sua volta l’aveva data al proprio fidanzato. Minetti prosegue il racconto alla Polanco: «Allora io ho provato a richiamarlo e lui (il premier, ndr) non mi rispondeva, non mi rispondeva, l’ho richiamato e mi ha detto questa cosa, era già incazzato nero». Quale cosa? Che cosa dice alla Minetti? «Lui mi chiama e mi dice: “Guarda che mi ha chiamato un giornalista e mi ha detto che è successo questo e questo e questo, che hanno fermato un individuo sulla tua macchina con degli stupefacenti e che non è la prima volta. Subito fai questo, subito…”».

Cioè la denuncia della scomparsa dell’auto, che invece Minetti non farà, certa di poter dimostrare (come avvenuto) di essere estranea all’uso della sua auto prestata due volte. 

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