Mirafiori, la svolta americana (face off)

16 Gen

P

er Sergio Marchionne si tratta di una “Svolta storica”, ma tant’è.  Ognuno interpreta a suo modo e l’Ad Fiat la vede all’americana: contratti one to one, scontri face off.

L’analisi del controverso manager fotografa innanzitutto “l’immobilismo di chi parla soltanto o aspetta che le cose succedano”. Forse si riferisce agli operai, già che i colletti bianchi non stanno in montaggio. Forse si riferisce alla Fiom. In ogni modo, forse,  non si è considerato che i No, tra gli operai, nei reparti significativi, sono stati superiori ai Sì.  Non valutare questa tendenza,  inaspettata per tutta la classe politica italiana,  è segno grave di inadeguatezza.  Forzando la mano sul concetto di svolta storica Marchionne indica di essere ostaggio di una fretta e di un’ ansia a stelle e strisce targata Obama.

La visione “americana”, tecnologica e pragmatica, difficilmente può essere sovrapposta al sociale europeo.  Troppe le discrepanze, ma soprattutto impossibile invalidare il senso, che si traduce in solidarietà, dell’assestamento del movimento operaio in Italia degli anni 60 e 70.

Modernità.  E’ questo il tratto che unisce i vertici Fiat, Cisl e Uil,  il socialista Sacconi,  il comunista Fassino… il governante Berlusconi:  tutti in autogol.  Non si sono accorti, nei mesi scorsi (vedi Pomigliano) ed oggi (vedi Mirafiori) che la loro è una modernità antica, vecchia, anziana, obsoleta, sorpassata che forse aveva un suo senso in epoca preideologica,  ma un po’ di ricostruzione del dopoguerra, un qualcosina di Italia del boom,  gli anni 60, un pizzico di Luciano Lama e di Silvio Trentin, le pressioni di un potente Pci avevano rimosso gli moltissimi ostacoli in direzione di una società fondata sui diritti dei lavoratori.  Probabilmente mettere i diritti dei lavoratori in discussione più che modermo potrebbe essere reazionario. Ma tant’è.

Il primo risultato visibile all’indomani del referendum di Mirafiori è che la Fiom vale il 50% della classe operaia in Fiat,  forse in Torino, probabilmente in Italia.  E’ possibile escluderla? Non ci sembra moderno.

Il secondo risultato visibile è che a parte Nichi Vendola pochi hanno saputo prendere una posizione che non chiedesse agli operai un sacrificio che potrebbe anche rivelarsi, nel breve, medio e lungo periodo, inutile. Anche in questo poco di moderno nell’ arco costituzionale.

Secondo Eugenio Scalfari:  “ANZITUTTO l’aritmetica. A Mirafiori ha votato il 94 per cento dei dipendenti, 5.136, tra i quali 441 impiegati, capireparto e capisquadra. Le tute blu, cioè gli operai veri e propri, erano dunque 4.660 in cifra tonda. I “sì” all’accordo sono stati il 54 per cento e i “no” il 46 per cento.
Al netto del voto impiegatizio i “sì” hanno vinto per 9 voti, due dei quali contestati. Marchionne aveva dichiarato che per andare avanti doveva avere almeno il 51 per cento. Con il voto dei colletti bianchi lo ha avuto, ma senza quel voto no: ha avuto il 50 più nove voti (o sette), per arrivare al 51 gli mancano 41 voti”.

Forse la svolta storica abita altrove.  Forse il declino del comunismo in Italia si è dovuto all’esaurirsi della lotta per i diritti (raggiunti) dei lavoratori .  Forse rimettere in discussione i diritti appunto raggiunti dà nuovo impulso alla sinistra, Nichi Vendola ringrazia…, Susanna Camusso pure.  Per quanto riguarda il lavoro in Fiat c’è tempo. Per ora Cassa Integrazione.  Tra più di un’annetto ne riparleremo.



Una Risposta to “Mirafiori, la svolta americana (face off)”

Trackbacks/Pingbacks

  1. Copertina gennaio 2011 « The Spilimbergo POST - 1 febbraio 2011

    […] Mirafiori, la svolta americana (face off)→ […]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: