La polemica, Berlusconi: bufera sul video “rubato”

2 Ott

Video Repubblica.it, Berlusconi sotto accusa Anm: "Sono invettive che alimentano tensioni"

Berlusconi, comizio in strada: esclusivo video di Repubblica

LA POLEMICA

Video Repubblica.it, Berlusconi sotto accusa
Anm: “Sono invettive che alimentano tensioni”

Il premier si difende, dopo le dure critiche arrivate per i filmati pubblicati in esclusiva da Repubblica.it e dell’Espresso, in cui il Cavaliere attacca la magistratura e insulta Rosy Bindi. Bersani: “Volgarità inaccettabile”. E dal Tg1 sparisce la bestemmia

ROMA – Ha scatenato una vera bufera nel mondo politico e ha fatto registrare centinaia di migliaia di contatti il video esclusivo di Repubblica.it registrato il 29 settembre scorso fuori palazzo Grazioli. Un filmato che mostra il Cavaliere che improvvisa davanti a un gruppetto di fan un mini-comizio e attacca pesantemente magistratura e giornali e racconta una barzelletta sugli ebrei. Sempre oggi è apparso un altro filmato sul sito dell’Espresso, girato a L’Aquila prima del G8, nel quale il premier racconta una barzelletta, contro Rosy Bindi, che si conclude con una bestemmia. E anche in questo caso è scoppiata una rovente polemica.


“Sempre il solito personaggio”

L’attacco alla magistratura. Durissimi i giudizi sulle parole con cui, nel video di Repubblica.it, Berlusconi attacca la magistratura 3. Di dichiarazioni ‘inaccettabili’ parla Anna Finocchiaro, presidente dei senatori del Pd: “Lo scarso rispetto per la democrazia parlamentare, per le istituzioni e per gli avversari politici emerge ancora una volta. Sotto il vestito buono che ha provato, a fatica, a indossare in parlamento per tenere buoni i suoi, c’è sempre il solito personaggio”. “Ebrei, magistrati, giornalisti….nel Bagaglino della politica, per Berlusconi ogni parola evoca odio. Se non si trattasse del capo del governo italiano si sarebbe da ridere”, commenta Claudio Fava, coordinatore di Sinistra Ecologia Libertà. “C’è da chiedersi – conclude Fava – fino a quando a quest’uomo verranno lasciate in consegna le chiavi della nostra democrazia.

“Criminalità politica allo stato puro

Di Pietro: “Premier usa il Parlamento contro giudici”. “Legge ad personam: atto ultimo. Berlusconi si è reso conto che, nonostante la ventina di leggi ad personam, non riesce a fermare la magistratura. Per questo ha deciso di fare una legge ad hoc al fine di istituire una commissione d’inchiesta volta a punire in Parlamento i magistrati che lo stanno processando”. Il leader dell’Idv Antonio Di Pietro non usa mezzi termini nei confronti del premier: “In un Paese democratico, in uno Stato di diritto – ha aggiunto il leader dell’IdV – è mai possibile pensare che l’imputato vada in Parlamento e si faccia una legge per fermare e criminalizzare i giudici che lo stanno processando? Questa è criminalità politica allo stato puro. E poi Berlusconi si arrabbia se il Paese reale si ribella, come si sta ribellando, con le manifestazioni di protesta”.

“Assurdità”

Anm: “Invettive del premier alimentano tensioni”. “Queste invettive contribuiscono solo ad alimentare un clima di tensione che nuoce al Paese e si trascurano del tutto le reali emergenze del sistema giudiziario”. È quanto dichiara l’Associazione nazionale magistrati in una nota, commentando le parole del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, secondo cui esiste “un’associazione a delinquere nella magistratura”. “Avevamo scelto di non rispondere alle quotidiane invettive che, anche negli ultimi tempi e in occasione di visite all’estero, l’on. Berlusconi ha rivolto alla magistratura italiana – sottolinea il sindacato delle toghe – ma l’assurdità delle ultime esternazioni del presidente del Consiglio non può restare senza risposta, anche per il rispetto dovuto ai tanti magistrati che hanno sacrificato la loro vita per il nostro Paese. Addirittura, oggi, secondo l’on. Berlusconi l’intera magistratura italiana, fino alle sezioni unite della Corte di Cassazione, sarebbe parte di un’associazione a delinquere diretta a sovvertire l’ordinamento democratico dello Stato”. Per l’Anm, “è paradossale che una carica dello Stato compia un’opera di delegittimazione e discredito di tale portata nei confronti di un’istituzione che, invece, dovrebbe essere supportata nell’azione di contrasto alle diverse forme di criminalità”.

“Attacchi strumentali ed ipocriti”

Il caso bestemmia. “È soltanto una risata. Quella di cui si parla è una storiella circolata un anno fa in tutto il Parlamento. Averla raccontata, in privato, non è né un’offesa né un peccato”. Silvio Berlusconi si difende così, in una nota, dalle accuse che gli piovono addosso dopo la pubblicazione del video sul sito dell‘Espresso e girato a L’Aquila prima del G8, nel quale il premier racconta una barzelletta che si conclude con una bestemmia. “Il cattivo gusto e la responsabilità  – aggiunge Berlusconi – sono casomai di chi la pubblicizza. Mi spiace solo se qualcuno nella sua sensibilità si sia sentito turbato. Ma non ci credo. È soltanto un pretesto per attacchi strumentali e ipocriti”. Insomma, colpa dei giornali, tanto è vero che Cicchitto parla di “Inaccettabile il furto di frasi dette in privato”.

“Inaffidabilità umana”

“Berlusconi chieda scusa”. “Penso che questa volta il Presidente del Consiglio prima che a me debba chiedere scusa a tutti i credenti di questo paese, alla Chiesa e quella stampa cattolica di cui ieri si è vantato di avere l’attenzione”, ha detto Rosy Bindi, vicepresidente della Camera dei Deputati e presidente dell’Assemblea Nazionale del Pd, commentando l’episodio dell’Aquila. “Le barzellette sugli ebrei e sulle donne sono sempre un fatto sgradevole – ha scritto la Bindi in un post dal titolo “Mandiamo a casa il governo della doppia morale” -. Pronunciate da un capo del governo diventano un moltiplicatore dei pregiudizi e del disprezzo sociale. Bisognerebbe usare il proprio ruolo pubblico per demolire l’ignoranza e mettere al bando volgarità e offese, per rafforzare la dignità e i diritti delle persone, per costruire una società migliore”. E l’onorevole continua: “Non chiedo le scuse a un premier che senza pudore rivendica il privato come il luogo in cui tutto è permesso – dalle barzellette blasfeme alle escort – perché nessuno ti vede o ti sente – aggiunge il presidente dell’Assemblea del Pd -. Mi preoccupa, invece, questa sua arrogante pretesa. Ci sono la doppiezza morale e l’inaffidabilità umana prima ancora che politica del nostro Presidente del Consiglio. Prima se ne va e meglio è per tutti”. Parole di dura critica arrivano dal segretario del Partito Democratico, Pier Luigi Bersani: “Ancora una volta atti ed espressioni inaccettabili da parte del Presidente del Consiglio. È incredibile che una persona capace di simili volgarità possa governare un Paese come il nostro”. Con lui è d’accordo il deputato del Pd Enrico Gasbarra: “È la conferma della doppia etica del presidente Berlusconi. Credo che, proprio colui che ama definirsi ‘unto dal Signore’ debba immediatamente chiedere scusa”.

La Repubblica (Segue→)

GUARDA IL VIDEO DI REPUBBLICA.IT 1

GUARDA IL VIDEO DELL’ESPRESSO 2


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: