La Repubblica: Sakineh condannata a morte aggiornamento del 2 novembre

25 Ago

Sakineh Mohammadi-Ashtiani

Aggiornamento

2 novembre 2010

“Sakineh sarà giustiziata domani”

No alla lapidazione di Sakineh

“Una donna di 43 anni, madre di due figli, Sakineh Mohammadi-Ashtiani, rischia nella Repubblica Islamica dell’Iran l’esecuzione per lapidazione (dopo aver ricevuto come “punizione” pubblica, e in presenza di uno dei suoi figli, a titolo di “esempio”, 99 colpi di frusta)”.

“I suoi crimini agli occhi delle autorità politico-religiose di questo paese? L’adulterio, che non è un crimine né un delitto. Ma, soprattutto, la presunta complicità in un omicidio che è stata costretta a confessare, talmente costretta che ha poi subito ritrattato”.

“Cosa bisogna pensare di questi metodi diretti a estorcere pretese verità? Noi, firmatari di questo testo, facciamo appello dunque alle autorità iraniane perchè mettano fine a questo tipo di procedure, oltre che a queste punizioni inique e barbare.

Ci uniamo a tutte le iniziative già intraprese dalle organizzazioni di difesa dei diritti dell’uomo, quali Human

Rights Watch e Amnesty International, a favore della signora Sakineh Mohammadi-Ashtiani”.

“Per il rispetto della dignità e della libertà di tutte le donne iraniane”.

Firma l’appello Firma l’appello Firma l’appello Firma l’appello Firma l’appello Firma l’appello Firma l’appello Firma l’appello Firma l’appello Firma l’appello

In Francia firma anche Chirac

Visualizza tutte le firme

La Farnesina si sta impegnando per vie diplomatiche con il governo iraniano.  La fotografia della donna iraniana condannata alla lapidazione è esposta da oggi sulla facciata di Palazzo Vecchio

ROMA – Sono oltre 33.000 (43mila alle ore 21 ndr) le firme raccolte nel giro di tre giorni dai lettori di Repubblica per chiedere al governo iraniano di non eseguire la condanna a morte per lapidazione nei confronti di Sakineh Mohammadi-Ashtiani. E si moltiplicano soprattutto in Italia e in Francia le iniziative a favore della donna di 43 anni, madre di due figli.

L’APPELLO SU REPUBBLICA.IT 1

“Il nostro appello a favore di Sakineh, che sta per essere diffuso in tutto il mondo – dice Daniel Salvatore Schiffer, il filosofo che ha promosso con altri studiosi francesi l’iniziativa alla quale ha aderito anche Repubblica – è stato pubblicato integralmente anche sul sito del Nouvel Observateur (dopo la pubblicazione su Le Monde, Le Soir, La Libre Belgique e Tageblatt)”. Tra i firmatari in Belgio si è aggiunta anche la signora Fadila Laanan, ministro belga francofono della Cultura, dell’Audiovisuale, della Salute e dell’Eguaglianza”.

Mentre ai firmatari dell’altro appello promosso in Francia, quello presentato dal filosofo Bernard-Henri Levy, si è aggiunto l’ex presidente francese Jacques Chirac. Si tratta del secondo ex capo di Stato francese che sottoscrive la petizione, dopo Valery Giscard d’Estaing. Il testo, dichiarano ancora i promotori, riceve tra le 1.800 e le 2.000 adesioni al giorno. Tra quelle illustri registrate oggi c’è l’attrice Isabelle Adjani. La ‘premiere dame’ Carla Bruni ha d’altro canto assicurato che il presidente Nicolas Sarkozy si adopererà in ogni modo per la causa della donna iraniana.

Ma anche in Italia le iniziative non mancano. Il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, ha annunciato in un post sul suo profilo Facebook che da oggi, sulla terrazza di Palazzo Vecchio, sede del Municipio di Firenze, sarà esposta un’immagine di Sakineh. “Penso a una donna di 43 anni che il regime iraniano vorrebbe vedere morta a colpi di pietre, perché colpevole di rapporti con uomini diversi dal marito – scrive Renzi -. Da domani (oggi per i lettori, perché il testo è stato pubblicato ieri, ndr) l’immagine di Sakineh sarà sul terrazzo di Palazzo Vecchio a ricordare a tutto il mondo che Firenze starà sempre dalla parte della libertà. E che la città dell’Elettrice Palatina starà sempre dalla parte della libertà delle donne”.

Il governo in prima persona si sta impegnando per la liberazione della donna iraniana condannata a morte. La Farnesina, secondo quanto si apprende da fonti diplomatiche, sta facendo dei passi verso le autorità iraniane nell’auspicio che non venga resa esecutiva la sentenza di morte.

25 agosto 2010

La Repubblica→

 


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: