Folkest, concerto Osanna: fotoreportage

3 Ago

Concerto Osanna (Folkest) Photo by Giorgio Zuppichin© Spilimbergo, domenica, 1 agosto 2010

Il nostro Giorgio Zuppichin ha seguito il concerto

Osanna & David Jackson

La nuova formazione dello storico gruppo anni 70 e David Jackson ex saxofonista dei VAN DER GRAF GENERATOR

Partecipazione straordinaria di GIANNI LEONE



Lino Vairetti (voce, chitarre), David Jackson (flauto e saxofoni), Gennaro Barba (batteria), Nella D’Anna (basso), Fabrizio Fedele (chitarra elettrica), Irvin Vairetti (voce e sequenze), Sasa Priore (piano e tastiere).

Osanna in performance (Folkest) Photo by Giorgio Zuppichin© Spilimbergo, 1 agosto 2010

Concerto Osanna (Folkest) Photo by Giorgio Zuppichin© Spilimbergo, 1 agosto 2010

Concerto Osanna (Folkest) Photo by Giorgio Zuppichin© Spilimbergo, 1 agosto 2010

Concerto Osanna (Folkest) Photo by Giorgio Zuppichin© Spilimbergo, 1 agosto 2010

Concerto Osanna (Folkest) Photo by Giorgio Zuppichin© Spilimbergo, 1 agosto 2010

Concerto Osanna (Folkest) Photo by Giorgio Zuppichin© Spilimbergo, 1 agosto 2010

Concerto Osanna (Folkest) Photo by Giorgio Zuppichin© Spilimbergo, 1 agosto 2010

Concerto Osanna (Folkest) Photo by Giorgio Zuppichin© Spilimbergo, 1 agosto 2010

Concerto Osanna (Folkest) Photo by Giorgio Zuppichin© Spilimbergo, 1 agosto 2010

Concerto Osanna (Folkest) Photo by Giorgio Zuppichin© Spilimbergo, 1 agosto 2010

Concerto Osanna (Folkest) Photo by Giorgio Zuppichin© Spilimbergo, 1 agosto 2010

Concerto Osanna (Folkest) Photo by Giorgio Zuppichin© Spilimbergo, 1 agosto 2010

Concerto Osanna (Folkest) Photo by Giorgio Zuppichin© Spilimbergo, 1 agosto 2010

Concerto Osanna (Folkest) Photo by Giorgio Zuppichin© Spilimbergo, 1 agosto 2010

Concerto Osanna (Folkest) Photo by Giorgio Zuppichin© Spilimbergo, 1 agosto 2010

Gli anni settanta

Il ritorno

Nati dall’unione tra 4 componenti della prima formazione del gruppo Città Frontale, ex Volti Di Pietra (Lino Vairetti, voce – Danilo Rustici, chitarra – Massimo Guarino, batteria – Lello Brandi, basso) ed Elio D’Anna, flauto/sax (proveniente dagli Showmen), gli Osanna sono tra i primi al mondo a proporre spettacoli dal vivo con i visi truccati e costumi di scena; la loro musica è sostenuta anche da immagini create attraverso una teatralità mediterranea.Balzano all’attenzione del pubblico con l’album L’uomo, cui segue Preludio Tema Variazioni e Canzona, opera scritta da Luis Enriquez Bacalov e colonna sonora del film Milano calibro 9. Il 1972 è anche l’anno che li vede protagonisti di un tour italiano al fianco dei Genesis.Il successivo Palepoli è ritenuto uno dei vertici del progressive italiano grazie alla sapiente miscela di sonorità folk partenopee e mediterranee, tra violenti assolo di chitarra elettrica e mellotron. Al disco è associato un tour teatrale omonimo.

Nel 1974, con il gruppo minato da forti dissidi interni, esce Landscape of life al quale partecipa anche Corrado Rustici, fratello di Danilo. Il gruppo si scioglie ma si ricostituisce nel 1977 senza Elio D’Anna, sostituito dal tastierista Fabrizio D’Angelo, e con Enzo Petrone al basso. Con questa formazione gli Osanna realizzano Suddance nel 1978, disco che non riscuote il meritato successo, per poi scogliersi nuovamente all’inizio del 1979.

Fonte Wikipedia

Dopo un lungo oblio, una nuova edizione della band napoletana torna attiva nel 1999 dando vita al ritorno del Neapolis Rock Festival ed incidendo il disco Taka boom nel 2000. L’album contiene vecchi successi riarrangiati con tecnologie digitali ed alcuni brani inediti. Ad aprile 2008, con una formazione completamente rinnovata, gli Osanna entrano in studio per una nuova fatica discografica. Lino Vairetti, coadiuvato dal figlio Irvin Luca (voci e keyboard programming), Fabrizio Fedele (chitarre), Sasà Priore (piano e tastiere), Nello D’Anna (basso) e Gennaro Barba (drums) incidono il cd dal titolo Prog Family a nome Osanna/Jackson. Il disco è uno spunto per reincidere i classici del repertorio ma con una nuova lettura in chiave, e soprattutto con un nugolo di prestigiosissimi ospiti tra cui, appunto, David Jackson, storico sax dei Van Der Graaf Generator (da qui il titolo del cd). Tra gli altri ospiti troviamo Gianni Leone (Balletto di Bronzo), TM Stevens (Steve Vai, Joe Satriani, etc.), David CrossKing Crimson), Solis String Quartet e altri nomi del panorama prog/rock internazionale a testimonianza dell’enorme stima che lo storico gruppo napoletano tuttora suscita nei fans.

Fonte Wikipedia

Formazione storica

Formazione attuale

Folkest in festa

Folkest story

La quarta serata di “Folkest in Festa” presentata in piazza Duomo a Spilimbergo, domenica scorsa, è stato un grande appuntamento dedicato agli appassionati del progressive italiano: Osanna & David Jackson. La più bella unione creativa in campo rock progressive che si possa immaginare, quella tra una delle band più rappresentative del rock-progressive italiano e lo storico sassofonista dei Van Der Graaf Generator. Gli Osanna rappresentano il periodo d’oro del rock italiano e sono tornati di nuovo in piena attività, con un album uscito nel 2008 “Prog Family” che raccoglie nuove versioni dei brani più famosi della loro carriera, un lavoro nuovo in imminente uscita e con concerto spettacolo dal vivo arricchito di filmati e brani inediti, presentato dal vivo sia in Italia, sia all’estero, come nel mini tour appena concluso in Giappone e in Corea, di fronte ad un pubblico attento alla musica rock progressive ed entusiasta, che ha affollato i due concerti di Tokyo e Seoul. Una vera e propria famiglia allargata nel nome del rock progressivo quella degli Osanna, con una formazione che ricalca quella originale: al sestetto si aggiunge, in formazione quasi permanente, David Jackson (dei Van Der Graaf Generator) al flauto e sassofoni. Il festival nasce nel 1979, ma dal 1984 prende definitivamente il nome di Folkest.
Folkest ha mosso i primi passi poggiandosi su alcune idee portanti che ancora oggi sono i fondamenti delle sue scelte organizzative e artistiche: dare spazio alle musiche, principalmente etniche, che altrove trovano difficoltà di rappresentazione; riscoprire il piacere dell’ascolto musicale come fenomeno collettivo, come momento di festa; ambientare gli spettacoli negli scorci più suggestivi della regione Friuli; non divenire mai strumento di consenso, ma portavoce – e se possibile avanguardia- delle tensioni culturali che a livello mondiale rendono stimolante e in perenne divenire il mondo della musica di qualità, cui la musica etnica appartiene di diritto perché espressione di una comunità.Folkest è stato il primo folk festival in Italia ad invitare i gruppi musicali rappresentanti dell’Est Europa: fin dagli anni Settanta, infatti, ben prima della caduta del muro di Berlino, Folkest si è rivelata essere fonte di reciproca conoscenza e strumento di contatto con le etnie magiare e balcaniche, rumene e macedoni che tanto successo conobbero poi nel resto d’Italia in anni più recenti.

La sede dell’organizzazione è Spilimbergo (PN) che, assieme a Udine è la sede principale dei concerti.

Fonte: Wikipedia

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