A28, aperta la Portogruaro Conegliano

31 Lug

AGGIORNAMENTO DEL 24 OTTOBRE 2010

A28, finalmente aperta la Portogruaro-Pordenone-Conegliano→

La Portogruaro-Pordenone-Conegliano-Venezia LA MAPPA INTERATTIVA↑

 


RASSEGNA STAMPA

Il Messaggero Veneto

Portogruaro: il bivio A4 A28 direzione Trieste

PORDENONE. Si stringono la mano e, in una giornata che definiscono «storica», ribadiscono che l’alleanza tra Friuli Venezia Giulia e Veneto è solida e non passerà solo attraverso l’a utostrada. Renzo Tondo e Luca Zaia, presidenti del Friuli Venezia Giulia e del Veneto, hanno percorso ieri per primi l’intera asta dell’autostrada A 28, la Portogruaro-Conegliano, la seconda porta del Friuli verso il Veneto, l’alternativa – specialmente durante l’e sodo estivo – all’autostrada A4. Nel primo weekend a bollino nero gli automobilisti potranno raggiungere Venezia (e tornare indietro) collegandosi al Veneto attraverso i 46 chilometri che separano Portogruaro a Conegliano. Il tutto con un pedaggio virtuale di 20 chilometri che, per l’intera tratta, ammontano a poco meno di un euro per gli automobilisti.

La vittoria. L’autostrada è nata 36 anni fa, «prima della caduta del muro di Berlino, quando c’era ancora Reagan» ha sottolineato il presidente di Autovie Venete Emilio Terpin, evidenziando come «si è trasformata in una vicenda demenziale» a causa della burocrazia. Ancor più drastico Zaia che ha evidenziato come il traguardo sia stato possibile «grazie alla voglia di fare della gente che si è mostrata dalla nostra parte», mentre «il demerito dei ritardi va ai comitati che l’hanno osteggiata». Non si è sottratto alla storia amara dell’autostrada neanche Tondo che, nel ringraziare Autovie, ha ricordato: «Non possiamo tacere di fronte alla burocrazia che ha portato a questi ritardi. Tuttavia vogliamo guardare avanti e pensare ai prossimi impegni. Il governo nazionale ha riconosciuto la nostra necessità di dare una svolta in tema di infrastrutture: non solo con le risorse, ma anche mettendoci nelle condizioni, grazie al commissariamento, di sbloccare le procedure». Oltre alla A 28, Tondo, accompagnato dall’assessore Riccardo Riccardi, ha ricordato «l’avvio dei lavori della Villesse-Gorizia, con il cantiere del primo lotto della terza corsia della A4 che partirà dopo l’estate e con un programma già perfezionato. Da parte nostra c’è l’assunzione di responsabilità per ammodernare il sistema infrastrutturale della regione» ha detto Tondo mentre Riccardi ha ricordato l’intenzione di aprire tutti i cantieri della terza corsia entro la legislatura.

L’apertura. L’entrata in esercizio dell’autostrada A28 avverrà a fine settembre. Per il mese di agosto automobilisti e camionisti potranno percorrerla nel fine settimana, da venerdì a domenica sera, in un sistema chiuso che consente di transitare a Conegliano verso Venezia (per chi viene da Portogruaro) o verso Portogruaro (per chi viene da Venezia), ma che non permette ancora di prendere – sulla A 27 – la direzione per Belluno. L’utilizzo della A28 significa anche, come evidenziato Zaia, un investimento per la sicurezza. Il futuro. L’uscita di Tondo e Zaia è stata una delle prime ufficiali – contraddistinta da qualche sorriso forzato visto che il governatore del Veneto non ha molto gradito la scelta di Autovie di svolgere la conferenza stampa in territorio friulano (a Porcia) -, ma i governatori assicurano massima collaborazione. «Ci siamo sentiti molto in questo periodo – spiega Zaia – perché abbiamo lavorato insieme sulla manovra e continueremo a collaborare». Oltre alle autostrade ci sono l’aeroporto e il porto e su questo fronte Zaia fa intendere che l’apertura alla collaborazione c’è, ma in un’ottica di sana competizione. L’a eroporto? «Abbiamo il terzo scalo d’Italia, siamo aperti a una collaborazione con il Friuli Venezia Giulia ma anche con la Lombardia». Il superporto targato Unicredit? «Ma Profumo – ha aggunto Zaia – ha confermato la sua disponibilità ad affrontare progetti anche in Veneto».

Leggi l’articolo di Martina Milia (Il Messaggero Veneto)→

Aperta l’autostrada

che resterà cantiere

fino a fine dell’estate


Aeroporti più vicini

RASSEGNA STAMPA

Il Gazzettino

PAGAMENTO La barriera di Cordignano che incassa il pedaggio virtuale fino a Portogruaro

Per il Veneto un’autostrada, per il Friuli una tangenziale. È questa la fondamentale differenza che caratterizza l’A28 e che sarà ancora più marcata quando, tra un paio di mesi, l’arteria entrerà in esercizio definitivo con l’apertura in pianta stabile del casello di esazione di Cordignano e la piena percorribilità – non solo nei week end, come accadrà fino alla fine dell’estate, per evitare ingorghi in A4 – di tutto il tratto friulano. Tra le barriere di Cordignano e Portogruaro c’è il tratto autostradale che, per chi scende da Conegliano, inizia a Sacile qualche centinaio di metri dopo il casello e finisce a Sesto al Reghena, un paio di chilometri prima della barriera di Portogruaro. Questo tragitto resterà totalmente gratuito costituendo un fondamentale asse di sfogo del traffico pesante, ma anche un eccezionale raccordo per migliaia di lavoratori pendolari.
IL PEDAGGIO VIRTUALE. Chi paga sono gli utenti dell’A28 e dell’A4 che passano dal casello di Portogruaro dove il pedaggio oltre a quello relativo ai chilometri percorsi fino lì viene implementato di un’ulteriore cifra. Il pedaggio virtuale venne istituito, in via provvisoria, nel maggio del 1973 e fu autorizzato dall’Anas con l’apertura del primo tratto di A28. Corrispondeva a 11 chilometri. Vent’anni più tardi i chilometri divennero 14, per salire a 15 nel 1994: entrando o uscendo a Portogruaro si paga una sovratassa. Fino ad ora il pedaggio per il transito virtuale veniva riscosso soltanto a Portogruaro e era di 80 centesimi in più per le auto e 2,30 euro per i mezzi pesanti. Tra due mesi, il medesimo meccanismo verrà applicato anche a chi utilizzerà – in entrambi i sensi di marcia – la barriera di Cordignano. Il pedaggio virtuale verrà però rivisto: 10 chilometri per parte. Chi entrerà o uscirà da Portogruaro vedrà ridursi la sovratassa a dieci chilometri e chi entrerà o uscirà da Cordignano pagherà per altri 10 chilometri. Chi della A28 userà solo il tratto tra le due barriere viaggerà gratis. Circa il conto relativo al pedaggio virtuale, i passaggi registrati in uscita o entrata a Portogruaro nel 2002 (ultimo dato utile) sono stati 6,5 milioni. Facendo una media tra traffico leggero e pesante, l’esazione è stata in una forbice tra 6 e 7 milioni di euro: considerato l’aumento esponenziale del traffico negli ultimi 8 anni, è ragionevole pensare che oggi quei passaggi valgano un tesoretto da almeno 10 milioni l’anno.
AEROPORTI A UN PASSO. Un importante beneficio introdotto dal completamento della A28 riguarda l’accesso agli aeroporti del Veneto: la distanza, in termini di tempo, tra Pordenone e Treviso (scalo su cui fanno base le principali compagnie low cost, tra cui Ryanair) può considerarsi dimezzata, mentre quella con il Marco Polo di Venezia conoscerà una notevole diminuzione, garantita dalle tre corsie dell’A27 che raramente in questi anni ha conosciuto code o congestioni, soprattutto dopo l’apertura del Passante che evita anche la strozzatura di Mogliano. Insomma, a fronte di un allungamento del chilometraggio ci saranno tempi ragionevoli di percorrenza e soprattutto pianificabili, non come accade ora con l’obsoleta A4, dove si sa quando si entra, ma non quando si riuscirà ad arrivare a destinazione.
Leggi l’articolo (Il Gazzettino)→


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