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Banda Bassotti: ecco il testo dell’ordinanza di custodia cautelare

13 lug

FONTE

La Repubblica

P3 (AVATAR)

Leggi il documento originale↓

Tribunale Ordinario di Roma:

ORDINANZA DI CUSTODIA CAUTELARE

per Carboni. Lombardo. Martino

Tribunale Ordinario di Roma

ORDINANZA DI CUSTODIA CAUTELARE

seconda parte

Grasso: “in azione una rete criminale”

12 lug

RASSEGNA STAMPA

La Repubblica

IL CASO

P3 (AVATAR)

Grasso: “Scambi di favori tra lobby
in azione una rete criminale”

Il procuratore antimafia: associazione segreta? Reato difficile da perseguire. Bisogna vedere se questa attività mette in pericolo la democrazia e, poi, se c’è la volontà politica di perseguirla”

ROMA – È sempre più difficile individuare il reato per la nuova corruzione, non è previsto dal codice penale. Per le escort e gli alberghi a sette stelle in cambio di assegnazioni di gare d’appalto, le consulenze private in cambio di

Pietro Grasso

autorizzazioni a costruire il Salaria Sport Village, i palazzetti venduti sotto costo al ministro Lunardi per ottenere finanziamenti alle sedi vaticane. Lo dice – esempi a parte – il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, prima di intervenire a un dibattito a Firenze. Incardinando il tema sugli sviluppi da “associazioni segrete” delle inchieste sulla Protezione civile e sull’eolico, Grasso spiega: “La corruzione richiede un accordo tra un pubblico ufficiale che dà qualcosa e chi riceve un compenso o un’utilità. Oggi sembra di assistere alla presenza di una rete criminale in cui c’è uno scambio di favori talmente complicato che non rientra nei nostri modelli giuridici, in particolare nel nostro modello di reato di corruzione”.

Nei tanti rivoli dell’inchiesta Anemone, per ricordare, si è scoperto che un imprenditore edile spregiudicato si occupava della vita privata di funzionari pubblici di primo piano, come Angelo Balducci, fornendo maggiordomi e tendaggi per le prime e seconde case, quindi acquistava appartamenti a generali dei servizi segreti come Francesco Pittorru, si dava da fare per pagare (in parte) l’acquisto di una casa vista Colosseo per l’ex ministro Claudio Scajola e l’affitto per il pied-à-terre di Guido Bertolaso.  Tre diverse procure hanno contestato, in tutti questi casi, il reato di corruzione.

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Reggerà in processo? È adeguato ai tempi? Il procuratore Grasso dice: “Il problema è tutto nella difficoltà di individuare una figura di reato che si percepisce come qualcosa di illecito, ma che è difficile da perseguire da un punto di vista penale”. Quindi, “i magistrati sono costretti a ricorrere a reati associativi per ricostruire il reticolo criminale da cui si origina uno scambio di favori e privilegi”. Qualcuno oggi potrebbe dire, in difesa degli affaristi che insidiano politici e funzionari pubblici: si tratta di lobby, di un’attività di pressione lecita per favorire interessi privati. Grasso, riferendosi alle contestazioni di “nuova P3″ per il gruppo di potere di Flavio Carboni (voleva imporre l’eolico inquinante alla Sardegna), replica: “Bisogna vedere se questa attività lobbistica mette in pericolo la democrazia e l’uguaglianza dei cittadini e, poi, se c’è la volontà politica di perseguirla”.

12 luglio 2010

Copyright Licio Gelli: “La giustizia, la tv, l’ordine pubblico. Ho scritto tutto trent’anni fa”

11 lug

RASSEGNA STAMPA

Disinformazione

P3 (AVATAR)

Licio Gelli: “Avevo già

scritto

tutto trent’anni fa”

Di Concita de Gregorio “La Repubblica” del 28 settembre 2003

AREZZO - Son soddisfazioni, arrivare indenni a quell’età e godersi il copyright. “Ho una vecchiaia serena. Tutte le mattine parlo con le voci della mia coscienza, ed è un dialogo che mi quieta. Guardo il Paese, leggo i giornali e penso: ecco qua che tutto si realizza poco a poco, pezzo a pezzo. Forse sì, dovrei avere i diritti d’autore. La giustizia, la tv, l’ordine pubblico. Ho scritto tutto trent’anni fa“. Tutto nel piano di Rinascita, che preveggenza. Tutto in quelle carte sequestrate qui a villa Wanda ventidue anni fa:

Concita de Gregorio, oggi direttore de L'Unità

962 affiliati alla Loggia. C’erano militari, magistrati, politici, imprenditori, giornalisti. C’era l’attuale presidente del Consiglio, il suo nuovo braccio destro al partito Cicchitto: allora erano socialisti.
Chi ha condiviso quel progetto è oggi alla guida del paese. “Se le radici sono buone la pianta germoglia. Ma questo è un fatto che non ha più niente a che vedere con me”. Niente, certo. Difatti quando parla di Berlusconi e di Cicchitto, di Fini di Costanzo e di Cossiga lo fa con la benevolenza lieve che si riserva ai ricordi di una stagione propizia. Sempre con una frase, però, con una parola che li fissa senza errore ad un’origine precisa della storia.
Quel che rende Licio Gelli ancora spaventosamente potente è la memoria. Lo si capisce dopo la prima mezz’ora di conversazione, atterrisce dopo due. Il Venerabile maestro della Loggia Propaganda 2 è in grado di ricordare l’indirizzo completo di numero civico della prima casa romana di Giorgio Almirante, l’abito che indossava la sua prima moglie quel giorno che gli fece visita a Natale, i nomi dei tre figli di Attilio Piccioni e da lì ricostruire nel dettaglio il caso Montesi che vide coinvolto uno dei tre,

Spiaggia di Torvaianica - Luogo del ritrovamento di Wilma Montesi Fotogramma dal film di Roberto Faenza ''Forza Italia!''

ricorda il numero di conto corrente su cui fece quel certo bonifico un giorno di sessant’anni fa, la targa della camionetta di quando era ufficiale di collegamento col comando nazista, quante volte esattamente ha incontrato Silvio Berlusconi e in che anni in che mesi in che giorni, come si chiamava il segretario di Giovanni Leone a cui consegnò la cartella coi 58 punti del piano R, che macchina guidava, se a Roma c’era il sole quella mattina e chi incontrò prima di arrivare a destinazione, che cosa gli disse, cosa quello rispose.
Questo di ogni giorno dei suoi 84 anni di vita, attualmente archiviata in 33 faldoni al primo piano di villa Wanda, dietro a una porta invisibile a scomparsa. “Ogni sera, sempre, ho scritto un appunto del giorno. Per il momento per fortuna non mi servono, perché ricordo tutto. Però sono tranquillo, gli appunti sono lì”.
Il potere della memoria, ecco. Il resto è coreografia: il parco della villa che sembra il giardino di Bomarzo, con le statue le fontane i mostri, la villa in fondo a un sentiero di ghiaia dietro a un convento, le stanze con le pareti foderate di seta, i soffitti bassi di legno scuro, elefanti di porcellana che reggono i telefoni rossi, divani di cuoio da due da tre da sette posti, di velluto blu, di raso rosa, a elle e a emiciclo, icone russe, madonne italiane, guerrieri d’argento, pupi, porcellane danesi, un vittoriano buio con le imposte chiuse al sole di settembre, scale, studi, studioli, sale d’attesa coi vassoi d’argento pieni di caramelle al limone. Ma lei vive qui da solo?. “Sì certo solo”. E questi rumori, le ombre dietro le porte di vetro colorato? “La servitù”.
Commendatore, gli sussurra una segretaria pallida porgendogli un biglietto: una visita. “Mi scusi, mi consente di assentarmi un attimo? E’ un vecchio amico”.
Gelli è in piena attività. Riceve in tre uffici: a Pistoia, a Montecatini, a Roma. Oltre che in villa, naturalmente, ma fino ad Arezzo si spingono gli intimi. Dedica ad ogni città un giorno della settimana. A Pistoia il venerdì, di solito. A Roma viene il mercoledì, e scende ancora all’Excelsior. Le liste d’attesa per incontrarlo sono di circa dodici giorni, ma dipende. Per alcuni il rito è abbreviato. Al telefono coi suoi segretari si è pregati di chiamarlo “lo zio”: “La regola numero uno è non fare mai nomi ? insiste l’ultimo di una serie di intermediari ? Lei non dica niente, né chi la manda né perché. La richiameranno. Quando poi lo incontra vedrà: è una persona squisita. Solo: non gli parli di politica”. Di poesia, vorrebbe si parlasse: perché Licio Gelli da quando ha ufficialmente smesso di lavorare alla trasformazione dell’Italia in un Paese “ordinato secondo i criteri del merito e della gerarchia”, come lui dice, “per l’esclusivo bene del popolo” ha preso a scrivere libri di poesia, ovviamente premiati di norma con coppe e medaglie, gli “amici” nel ’96 lo hanno anche candidato al Nobel.
“Vorrei scivolare dolcemente nell’oblio. Vedo che il mio nome compare anche nelle parole crociate, e ne soffro. Vorrei che di me come Venerabile maestro non si parlasse più. Siamo stati sottoposti a un massacro. Pensi a Carmelo Spagnolo, procuratore generale di Roma, pensi a Stammati che tentò di uccidersi. E’ stata una gogna in confronto alla quale le conseguenze di M sono una sciocchezza. In fondo Mani pulite è stata solo una faccenda di corna. Lei crede che la corruzione sia scomparsa? Non vede che è ovunque, peggio di prima? Prima si prendeva facciamo il 3 per cento, ora il 10. Io non ho mai fatto niente di illegale né di illecito. Sono stato assolto da tutto. Le mie mani, eccole, sono nette di oro e di sangue”.
Assolto da tutto non è vero, dev’essere per questo che lo ripete tre volte e s’indurisce. Indossa un abito principe di Galles, cravatta di seta, catena d’oro al taschino, occhiali con montatura leggerissima, all’anulare la fede e un grosso anello con stemma. Questo avrebbe detto dunque a Montecatini, a quel convegno a cui l’hanno invitata e poi non è andato? Dicono che Andreotti l’abbia chiamata per dissuaderla. “E’ una sciocchezza. Andreotti non è uomo da fare un gesto simile. Si vede che lei non lo conosce”.
Senz’altro lei lo conosce meglio. “Se Andreotti fosse un’azione avrebbe sul mercato mondiale centinaia di compratori. E’ un uomo di grandissimo valore politico”. Come molti della sua generazione. “Molti, non tutti. Cossiga certamente. Non Forlani, non aveva spina dorsale. Naturalmente Almirante, eravamo molto amici, siamo stati nella Repubblica sociale insieme. L’ho finanziato due volte: la seconda per Fini. Prometteva molto, Fini. Da un paio d’anni si è come appannato”. Forse un po’ schiacciato dalla personalità di Berlusconi. “Può darsi. Berlusconi è un uomo fuori dal comune. Ricordo bene che già allora, ai tempi dei nostri primi incontri, aveva questa caratteristica: sapeva realizzare i suoi progetti. Un uomo del fare. Di questo c’è bisogno in Italia: non di parole, di azioni”.
Vi sentite ancora? “Che domanda impertinente. Piuttosto. L’editore Dino, lo conosce?, ha appena ripubblicato il mio primo libro: Fuoco! E’ stata la mia opera più sofferta, anche perché ha coinciso con la morte di mio fratello nella nostra guerra di Spagna. E’ un edizione pregiata a tiratura limitata, porta in copertina il mio bassorilievo in argento. Ci sono due altri solo autori in questo catalogo: il Santo padre, e Silvio Berlusconi”. Anche Berlusconi col bassorilievo d’argento? “Certo, guardi”. Il titolo dell’opera è “Cultura e valori di una società globalizzata”. Pensa che Berlusconi abbia saputo scegliere con accortezza i suoi collaboratori? “Credo che in questa ultima fase si senta assediato. E’ circondato da persone che pensano al “dopo”. Non si fida, e fa bene.
E’ stato giusto bonificare il partito, affidarlo a un uomo come Cicchitto. Cicchitto lo conosco bene: è bravo, preparato”. Il coordinatore sarebbe Bondi in realtà. “Sì, d’accordo. Credo che anche Bondi sia preparato. E’ uno che viene dalla disciplina di partito”. Comunista. “Non importa. Quello che conta è la disciplina e il rispetto della gerarchia”. Ha visto il progetto di riordino del sistema televisivo? “Sì, buono”. E la riforma della giustizia? “Ho sentito che quel Cordova ha detto: ma questo è il piano di Gelli. E dunque?
L’avevo messo per scritto trent’anni fa cosa fosse necessario fare. Leone mi chiese un parere, gli mandai uno schema in 58 punti per il tramite del suo segretario Valentino. Pensa che chi voglia assaltare il comando consegni il piano al generale nemico, o al ministro dell’Interno? Ma comunque non è di questo che vogliamo parlare, no? Vuole anche lei avere i materiali per scrivere una mia biografia? Arriva tardi: ho già completato il lavoro con uno scrittore di gran fama”. Su una poltrona è appoggiato l’ultimo libro di Roberto Gervaso. La scrive con Gervaso? “Ma no, ci vuole una persona estranea ai fatti. Se vuole le mostro lo scaffale con le opere che mi riguardano, le ho catalogate: sono 344″. Certo: il burattinaio è un soggetto affascinante. “Andò così: venne Costanzo a intervistarmi per il Corriere della sera. Dopo due ore di conversazione mi chiese: lei cosa voleva fare da piccolo. E io: il burattinaio. Meglio fare il burattinaio che il burattino, non le pare?”.
Sembra che ce ne siano diversi di burattinai in giro ultimamente. “Il burattinaio è sempre uno, non ce ne possono essere diversi“. E adesso chi è? “Adesso? Questa è una classe politica molto modesta, mediocre. Sono tutti ricattabili“. Tutti? Mettiamo: Bossi. “Bossi si è creato la sua fortezza con la Padania, ha portato 80 parlamentari è stato bravo. Ma aveva molti debiti… Per risollevare il Paese servono soldi, non proclami. Ho sentito che Berlusconi ha invitato gli americani a investire in Italia: ha fatto bene, se qualcuno abbocca?
Ma la situazione è molto seria. L’economia va malissimo, l’Europa è stata una sventura. Non abolire le barriere, bisognava: moltiplicarle. Fare la spesa è diventato un problema, il popolo è scontento. Serve un progetto preciso”. Per la Rinascita del Paese. “Certo”. C’è il suo: certo forse i 900 affiliati alla P2 erano pochi. “Ma cosa dice, novecento persone sono anche troppe. Ne bastano molte meno”. Allora quelle che ci sono ancora bastano, tolti i pentiti. “Nessuno si è pentito. Pentiti? A chi si riferisce? Costanzo, forse. L’unico. Con tutto quello che ho fatto per lui. Guardi: io non devo niente a nessuno ma tutti quelli che ho incontrato devono qualcosa a me. Ci sono dei ribelli a cui ho salvato la vita, ancora oggi quando mi incontrano mi abbracciano”. Ribelli? “Sì, i ribelli che stavano sulle montagne, in tempo di guerra. Io ero ufficiale di collegamento fra il comando tedesco e quello italiano. Ne ho salvati tanti”. Intende partigiani. “Li chiami come crede. Eravamo su fronti opposti, ma quando sei di fronte ad un amico non c’è divisa che conti.
L’amicizia, la fedeltà ad un amico viene prima di ogni cosa”. L’amicizia, sì. La rete. Cossiga l’ha citata giorni fa, in un’intervista. Ha detto: chiedete a Gelli cosa pensava

Gelli: "Moro mi disse: lei viene in nome di una dittatura, l'Italia è una democrazia. Mi spiegò che la democrazia è come un piatto di fagioli: per cucinarli bisogna avere molta pazienza, disse, e io gli risposi stia attento che i suoi fagioli non restino senz'acqua, ministro'".

di Moro. “Da Moro andai a portare le credenziali quando ero console per un paese sudamericano. Mi disse: lei viene in nome di una dittatura, l’Italia è una democrazia. Mi spiegò che la democrazia è come un piatto di fagioli: per cucinarli bisogna avere molta pazienza, disse, e io gli risposi stia attento che i suoi fagioli non restino senz’acqua, ministro’”. Anche in questo caso tragicamente profetico, per così dire. Lei cosa avrebbe fatto, potendo, per salvare Moro? “Non avrei fatto niente. Era stato fascista in gioventù, come Fanfani del resto, ma poi era diventato troppo diverso da noi. Lei ha visto il film sul delitto Moro?” Quello di Bellocchio? “No, l’altro. Quello tratto dal libro di Flamigni.
Ma le pare che si possa immaginare un agente dei servizi segreti che con un impermeabile bianco va a controllare sulla scena del delitto se è tutto andato secondo i piani?”. Gli agenti dei servizi sono più prudenti? “Lei conosce Cossiga? Proprio una bravissima persona. E poi un uomo così colto, uno capace di conversare in tedesco. Un uomo puro, un animo limpido. Dopo la morte di mia moglie mi mandò un biglietto: “Ti sono vicino nel tuo primo Natale senza di lei”, capisce che pensiero? Vorrebbe farmi una cortesia? Se lo incontra, vuole porgergli i miei ricordi, e i miei saluti?”.

Ossessione omosessuale nel pressi della P3.

11 lug

RASSEGNA STAMPA

La Repubblica

La Banda Bassotti

Banda Bassotti

Cene e visite a Palazzo Chigi

Verdini e i manovali

della nuova P3

Una rete invisibile tra nomine, appalti e pressioni. Dall’eolico ai Grandi eventi, tante trame, ma sempre con un ruolo decisivo. Del gruppo fanno parte editori e imprenditori. Ma anche massoni e uomini di Stato

“CHE fine abbiamo fatto, siamo finiti in un mondo di froci. Povero Berlusconi!”. Questo l’sms che Arcangelo Martino, l’ex assessore socialista di Napoli che presentò Noemi Letizia al premier, arrestato con Flavio Carboni per le gesta del comitato d’affari post-piduista, riceve nel gennaio scorso da un altro della combriccola. Hanno appena preparato un falso dossier per screditare Stefano Caldoro, attribuendogli frequentazioni transessuali, in modo da bloccarne la candidatura a presidente della Campania del centrodestra, in favore di quella del sottosegretario Nicola Cosentino, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa.

A far avere il dossier a Gianni Letta a Palazzo Chigi ci pensa lo stesso Cosentino, mentre a Berlusconi lo reca come una

Denis Verdini (AVATAR)

reliquia Denis Verdini, il coordinatore del Pdl che nella nuova P3 e nell’intera cloaca di materiale infetto delle cricche, nelle catene verticali di potere invisibili, secondo la definizione di Gustavo Zagrebelski, svolge il ruolo di tuttofare.

Favorisce nomine di burocrati senza titoli e senza scrupoli, pilota appalti, serve gli interessi degli imprenditori che vogliono dividersi la torta della ricostruzione a L’Aquila ed entrare nel business “in deroga” della Protezione civile di Bertolaso, partecipa alla designazione di magistrati ad alti incarichi, spinge commissari amici per la gestione dei beni culturali. L’asserita politica berlusconiana del “fare” virata nell’orgia del “malaffare”.Macellaio in gioventù, poi commercialista e soprattuttoda vent’anni presidente del Credito Cooperativo Fiorentino e di fatto socio di Riccardo Fusi, l’imprenditore super indebitato della Btp, da cui è nata l’inchiesta sulla Scuola dei Marescialli nell’area fiorentina di Castello posseduta da Salvatore Ligresti e al centro di un altro scandalo, Verdini in una telefonata di Angelo Balducci è definito “una bella figura di toscanaccio”. Egli stesso in un’intervista si accredita del ruolo di

Sandro Bondi (AVATAR)

“manutengolo del cameriere di Berlusconi”, cioè del ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi.

Entrambi di Fivizzano, un paesotto di settemila anime in provincia di Massa Carrara, dicono che non si conoscevano

Gianni Letta (AVATAR)

finché non sono approdati in Parlamento, dove hanno scoperto la corrispondenza d’amorosi sensi. L’uno grassoccio, liscio, curiale, cattolico, poeta e storico da bar che tentò, cadendo nel ridicolo, di paragonare la figura di Berlusconi a quella di Adriano Olivetti; l’altro massiccio, roco, laico e, nonostante le smentite, accreditato di far parte della massoneria, tanto che il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia Gustavo Raffi lo sospettò di aver tramato contro di lui quando si candidò per essere confermato nella carica.
Entrambi sembrano usciti da un film di Monicelli, l’uno da “Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno”, l’altro da “Amici miei”. Li unisce naturalmente l’amore sconfinato per il Capo: “Il Cavaliere è unico al mondo”, disse Verdini in

Silvio Berlusconi (AVATAR)

un’intervista a Denise Pardo, aggiungendo subito: “Ma non vorrei si dicesse che oltre che massone sono gay”. Singolare ossessione omosessuale nel pressi della P3.

“Troppi massoni nel governo”, sentenziò invece Francesco Cossiga quando

Una rete invisibile tra nomine, appalti e pressioni. Dall'eolico ai Grandi eventi, tante trame, ma sempre con un ruolo decisivo.

Denis era ritenuto l’autore del nuovo Manuale Cencelli per spartire le cariche. E nell’ormai lontano 2003, anticipò quasi profeticamente che Flavio Carboni poteva essere considerato l’effettivo vice coordinatore di Forza Italia in Sardegna. Se ne è accorto Renato Soru, l’ex presidente silurato nel febbraio 2009 dalla Cricca delle 3M (Medici, Massoni e Mattoni) che governa a Cagliari: “A me la P3 in salsa sarda, che si salda perfettamente con quella nazionale, non ha attribuito storie gay come a Caldoro, ma da lungo tempo e ancora adesso sono oggetto di tecniche di delegittimazione e falsificazione della cricca del cemento, non diversa da quella dell’eolico, anche perché

L'eolico

bloccai tra l’altro la speculazione di Gualtiero Cualbu a Tuvixeddu. Mi denunciarono, ma ora sono loro indagati e ne vedremo delle belle sul fronte dei rapporti tra affari, burocrazie e magistrature amministrative. I falsi dossier naturalmente vengono veicolati dall’Unione sarda“.

Di chi è l’Unione Sarda? Di Sergio Zuncheddu, il costruttore socio anche del Foglio con Denis Verdini, che controlla altresì l’edizione toscana del Giornale della famiglia Berlusconi, che si dice sia prossimo ad essere ceduto ad uno stampatore torinese in società con la sottosegretaria Daniela Santanché e con l’ex reclutatore della P2 Luigi Bisignani, oggi uomo ombra dello staff di Gianni Letta a Palazzo Chigi. Ecco spiegata, in alternativa a quella della nuova loggia segreta, la teoria della inoffensiva bocciofila, che valse per Licio Gelli.

Licio Gelli

Oggi è diventata sul giornale diretto da Giuliano Ferrara la parabola di nonna Abelarda. La P3 di Flavio Carboni, Verdini e faccendieri di ogni specie, inoffensivi sfigati che non ne azzeccano una, vogliono proporre la nonna “come vincitrice del titolo di miss Mondo”.

Nella giunta sarda il governatore Ugo Cappellacci, selezionato a suo tempo da Romano Comincioli, detto Romi a casa Berlusconi, e dal “vice coordinatore” Carboni non c’è nonna Abelarda, ma nonna Ketty, che presiede agli Affari generali. Figlia di Armandino Corona, intimo di Ugo la Malfa, Gran Maestro della Massoneria all’epoca del caso Calvi-Ambrosiano, si narra che quando qualche anno fa il papà non era più in condizione di intendere e di volere fu lei a prendere in mano non solo gli affari immobiliari e sanitari, ma anche l’eredità massonica paterna. Altri tempi quelli in cui le donne non erano neanche ammesse nelle logge.

Il Circolo della Caccia in piazza Fontanella Borghese, la Trattoria da Orazio in via Porta Latina, Alvaro al Circo Massimo, dove era di casa Balducci con la banda della Ferratella: è una toponomastica complessa, nel centro di Roma, quella della nuova P3. Corridoi sicuri nell’appartamento romano sotto il Campidoglio di Denis Verdini, tutto damaschi, baldacchini e sedie cardinalizie. Non sarà raffinato come quello ceduto da Propaganda Fide a Bruno Vespa,

L' appartamento (AVATAR) di Bruno Vespa, dove l'altra sera hanno fatto allegra brigata Berlusconi, Letta, Casini, Geronzi, il cardinale Bertone e persino, presenza insolita e degna di qualche stupore, il governatore della Banca d'Italia Mario Draghi.

dove l’altra sera hanno fatto allegra brigata Berlusconi, Letta, Casini, Geronzi, il cardinale Bertone e persino, presenza insolita e degna di qualche stupore, il governatore della Banca d’Italia Mario Draghi.

Ma è lì, nei pressi del Campidoglio, che si sono nominati super burocrati, deliberate candidature di alti magistrati, come quella del presidente della Corte d’Appello di Milano Alfonso Marra, detto Fofò dall’ex giudice tributario

Alfonso Marra (AVATAR)

geometra Pasquale Lombardi, arrestato con Carboni, animatore del “Centro di Studi Giuridici per l’Integrazione Europea Diritti e Libertà”. Questa pseudo-loggetta organizza dotti convegni di magistrati, proprio come faceva negli anni Settanta, ai tempi dei pretori d’assalto, Giancarlo Elia Valori, ex piduista espulso da Gelli, che lo considerava un temibile concorrente. O magari Gran Galà a palazzo Brancaccio per festeggiare la nomina di Vincenzo Carbone (non Carboni) a primo presidente della Corte di Cassazione. Poi, tra quei damaschi, in questi anni si sono definiti appalti, compulsati 88 progetti di centrali a vento nell’offshore sardo, e gestite tante altre storie che la parabola di nonna Abelarda vuole semplici episodi di ordinarie lobby, di comitati d’affari un po’ squinternati.

Ma in fondo c’è del vero nella teoria di Ferrara, perché per il bollo di autenticità certificato di ogni operazione occorreva e

Giuliano Ferrara (AVATAR)

occorre salire a Palazzo Chigi, nell’ufficio di Gianni Letta, dove soltanto Bisignani può entrare senza bussare. I manovali, si chiamino Verdini, Bertolaso, Carboni o Cappellacci, spalano.

Palazzo Chigi, nell'ufficio (AVATAR) di Gianni Letta, dove soltanto Bisignani può entrare senza bussare. I manovali, si chiamino Verdini, Bertolaso, Carboni o Cappellacci, spalano.

Ma è lì a Piazza Colonna, dove Letta è assiso da un cinquantennio, prima a Palazzo Wedekind poi di fronte, a Palazzo Chigi, che si legittima l’oligarchia che infetta questa specie di democrazia. Tra denaro e protezioni, carriere e promozioni, immunità e privilegi.

Fantasilandia: la Banda Bassotti

10 lug

Banda Bassotti: elenco iscritti P2

Lista appartenenti alla P2

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Questa lista di nomi e cognomi fu trovata il 17 marzo 1981 dai magistrati durante le indagini sul presunto rapimento di Michele Sindona nella fabbrica la “Giole” a Castiglion Fibocchi presso Arezzo, di proprietà di Licio Gelli. L’elenco fu reso pubblico dalla presidenza del Consiglio solo il 21 maggio 1981.

La relazione della commissione parlamentare d’inchiesta (vedi fonte), redatta ai presidenti della Camera e del Senato il 12 luglio 1984, asseriva che:

« le liste sequestrate a Castiglion Fibocchi sono da considerare:

  • autentiche: in quanto documento rappresentativo dell’organizzazione massonica denominata Loggia P2 considerata nel suo aspetto soggettivo
  • attendibili: in quanto sotto il profilo dei contenuti, è dato rinvenire numerosi e concordanti riscontri relativi ai dati contenuti nel reperto »
(Commissione parlamentare d’inchiesta – 12 luglio 1984)

La commissione parlamentare Anselmi e i successivi processi portarono a scoprire che alcune delle persone i cui nomi comparivano sulla lista erano tuttavia iscritti alla loggia P2 da prima della gestione Gelli e molte delle persone presenti nella lista negarono la loro partecipazione alla loggia massonica o sostennero di essere stati iscritti da conoscenti a loro insaputa.

Fu avanzata dalla Commissione Anselmi l’ipotesi che la lista trovata a Villa Wanda non fosse l’elenco completo degli aderenti, e che molti altri importanti personaggi iscritti alla P2 siano riusciti a non restare coinvolti nelle indagini successive alla scoperta della lista. Nella ricostruzione della Commissione d’Inchiesta, ai circa mille della lista trovata sarebbero da aggiungere i presunti appartenenti a quel vertice occulto di cui Gelli sarebbe stato l’anello di congiunzione con la loggia. Lo stesso Gelli, in un’intervista del 1976, aveva parlato di più di duemilaquattrocento iscritti, comprendendo nel conteggio anche gli stranieri. In un libro-intervista pubblicato nel 2006, l’ex Venerabile continuò a rimanere nel vago, limitandosi a ribadire che quello sequestrato a Villa Wanda non era che un “brogliaccio”, e che egli stesso aveva provveduto a distruggere gli originali durante la fuga a Caracas.

Tra i 932 iscritti vi erano i nomi di 44 parlamentari, 2 ministri dell’allora governo, un segretario di partito, 12 generali dei Carabinieri, 5 generali della Guardia di Finanza, 22 generali dell’esercito italiano, 4 dell’aeronautica militare, 8 ammiragli, vari magistrati e funzionari pubblici, i direttori e molti funzionari dei vari servizi segreti, ed anche diversi giornalisti ed imprenditori[1].

A

  • ten. col. Sergio Acciai (Firenze, in sonno, fascicolo 113) (poi generale della GdF)
  • dott. Pierluigi Accornero (Viarigi, 321) (attuale vice presidente di Assomineraria)
  • avv. Branko Agneletto (Trieste, 291) ex membro del TIGR, co-fondatore dell’Unione Slovena
  • rag. Giacomo Agnesi (Roma, 169) (pasta Agnesi/Colussi)
  • dott. Enrico Aillaud (Roma, 560) (Ex ambasciatore italiano in Cecoslovacchia (1960-1962), Polonia (1963-1968), Austria (1970-1973), RDT (1973-1975) e URSS (1976-1978); coinvolto nel dossier Mitrokhin, ex Presidente Ass. Italo-Austria, Interbanca e Ispi)
  • dott. Aldo Alasia (Buenos Aires, 150)
  • dott. Gioacchino Albanese (Roma, 913) (stretto collaboratore di Eugenio Cefis, fu coinvolto nello scandalo Eni-Petronim[1], [2], [3])
  • dott. Raffaele Albano (La Spezia, 286)
  • cap. Amedeo Aldegondi (Torino, 425)
  • ten. col. Vito Alecci (Milano, 789) (convivente di Nara Lazzerini, segretaria di Licio Gelli, il 3 marzo 1985 morì in circostanze misteriose; la Lazzerini asserì trattarsi di omicidio)
  • magg. Giuseppe Aleffi, noto “Pino” (Pisa, 762) (comandò nuclei SIOS di Marisardegna e Camen, ex deputato di Forza Italia, relatore di un disegno di legge per la concessione dell’uso della bandiera nazionale al Corpo speciale volontario ausiliario dell’esercito dell’Associazione dei cavalieri italiani del Sovrano militare ordine di Malta, non rieletto nel 2001, candidato alla Camera con Italia dei Valori)
  • dott. Alessandro Alessandrini (Roma, 728) (ex amministratore delegato Banco di Roma)
  • amm. Achille Alfano (Livorno, capo gruppo 12, fasc 450)
  • gen. Giovanni Allavena (Roma, 505) (Generale dei Carabinieri, collaboratore di Giovanni De Lorenzo, comandante dell’ufficio D (informazioni) e del CCS (controspionaggio) e poi ultimo capo del Sifar)
  • prof. Canzio Allegriti (Torino, 94)
  • principe Giovanni Alliata Di Montereale (Roma, passato al Grande Oriente, 361) (Nato a Rio de Janeiro nel 1921, muore a Roma il 20 giugno 1994 mentre è agli arresti domiciliari. Gran Maestro della Serenissima Gran Loggia Nazionale degli Antichi Liberi e Accettati Muratori; costituì l’Associazione Nobili del Sacro Romano Impero. Leader del partito monarchico, sostenitore del Fronte Nazionale Monarchico e del separatismo siciliano, fu indicato da Gaspare Pisciotta come uno dei mandanti della strage di Portella della Ginestra ([4]). Si diede latitante nel 1970 per sottarsi all’inchiesta sul fallito golpe del principe Junio Valerio Borghese, fu coinvolto nell’inchiesta sul gruppo di destra la Rosa dei Venti)
  • dott. Italo Aloia (Cosenza, 173)
  • Bruno Alpi (Ancona, in sonno, 426)
  • dott. Roberto Amadi (Milano, 364)
  • dott. Antonio Amato (Cagliari, 807)
  • dott. Wilfrido Ambrosini (Verona, in sonno, 112)
  • avv. Walter Amendola (Brasile, 615)
  • dott. Aristide Andreassi (Roma, in sonno, 170)
  • avv. Loris Andreini (Montecatini, 417)
  • dott. Mario Andreini (Verona, 177)
  • on. Clement Anet Bilé (Costa d’Avorio, 765) (negli anni ’60 deputato della Costa d’Avorio, in rapporti con la FAO)
  • avv. Franco Angeli (Montevarchi, 153)
  • dott. Ennio Annunziata (Roma, 134)
  • prof. Fausto Antonini (Roma, 1) (Docente di Storia della Filosofia all’Università di Roma)
  • prof. Giuliano Antonini (Roma, 2)
  • Renzo Antonucci (Pisa, 736)
  • col. Pietro Aquilino (Perugia, in sonno, 358)
  • dott.Jo Araf (Milano, 1001)
  • dott. Giuseppe Arcadi (Reggio Calabria, 3)
  • dott. Aldo Arcuri (Benevento, 4)
  • dott. Romolo Arena (Roma, 848) (partecipante al “Gruppo dei Tredici“, ex presidente acciaierie di Terni – Italimpianti, ex direttore centrale e vicepresidente IRI)
  • dott. Giacomo Argento (Roma, 384) (dirigente Rete Ferroviaria Italiana)
  • dott. Sergio Argilla (La Spezia, 270)
  • on. Gian Aldo Arnaud (Torino, 726)
  • dott. Carlo Arnone (Firenze, 393)
  • dott. Francesco Aronadio (Roma, 944)
  • dott. Renato Aschieri (Milano, 917)
  • dott. Giuseppe Attinelli (Palermo, 942)
  • on. dott. Angelo Atzori (Oristano, capo gruppo 2, fasc 651)
  • avv. Alfredo Aubert (Torino, in sonno, 287)
  • col. Mario Aubert (Milano, in sonno, 427)
  • Alberto Aureggi (Roma, 727)
  • dott. José Avila (Brasile, 599)
  • rag. Vittorio Azzari (Roma, 171) (ex dirigente BNL)

B

  • rag. Gilberto Bacchetti (Firenze, 834)
  • cap. Vasco Bacci (San Vito, 5)
  • dott. Enzo Badioli (Roma, 581)
  • dott. Francesco Baggio (Vicenza, 732)
  • dott. Urio Bagnoli (Roma, in sonno, 6)
  • gen col. Enrico Baiano (Reggio Emilia, in sonno, 175)
  • Pietro Baldassini (Firenze, 394)
  • cap. Giorgio Balestrieri (Livorno, 907)
  • dott. Giorgio Ballarini (Firenze, 701)
  • on. Pasquale Bandiera (Roma, 114)
  • dott. Guido Barbaro (Torino, 851)
  • dott. Vito Barbera (Livorno, morto, 182)
  • rag. Franco Barducci (Firenze, 702)
  • gen. Tommaso Barile (Roma, in sonno, 420)
  • dott. Giovanni Barillà (Palermo, 288)
  • dott. Hippolito Barreiro (Buenos Aires, 689)
  • geom. Giovanni Bartolozzi (Firenze, 705)
  • dott. Federico Barttfeld (Buenos Aires, 479)
  • on. Antonio Baslini (Milano, 483)
  • dott. Giuseppe Battista (Roma, 518)
  • dott. Alberto Battolla (La Spezia, 800)
  • avv. Salvatore Bellassai (Palermo, 289)
  • avv. Girolamo Bellavista (Palermo, morto, 7)
  • dott. Danilo Bellei (Bologna, 484)
  • ing. Enzo Bellei (Roma, in sonno, 178)
  • dott. Ottorino Belli (Firenze, 229)
  • dott. Mario Bellucci (Perugia, in sonno, 174)
  • on. Costantino Belluscio (Roma, 540)
  • prof. Nello Bemporad (Firenze, 115)
  • dott. Giorgio Beninato (Roma, 563)
  • dott. Silvio Berlusconi (Milano, 625)
  • dott. Domenico Bernardini (Firenze, capo gruppo 6, fasc 699)
  • dott. Francesco Bernasconi (Roma, 155)
  • cap fr. Carlo Bertacchi (Roma, 629)
  • dott. Giuseppe Bertasso (Torino, 870)
  • dott. Luigi Bertoni (Roma, 179)
  • dott. Mario Besusso (Roma, morto, 180)
  • dott. Luis Alberto Betti (Buenos Aires, 481)
  • dott. Lodovico Bevilacqua (Milano, 877)
  • dott. Angelo Biagini (Firenze, 700)
  • ing. Livio Biagini (Roma, 529)
  • dott. Carlo Biamonti (L’Aquila, in sonno, 378)
  • avv. Gian Paolo Bianchi (Firenze, 703)
  • dott. Giorgio Bianchi (Torino, morto, 422)
  • avv. Giulio Bianchi (Pistoia, 183)
  • avv. Pierluigi Bianchini Mortani (Firenze, 742)
  • prof. Francesco Biancofiore (Roma, 365)
  • ing. Franco Bida (Roma, 911)
  • p i. Giorgio Bida (Novara, morto, 423)
  • dott. Giorgio Billi (Firenze, 548)
  • dott. Maurizio Bina (Cagliari, 819)
  • dott. Luigi Bina (Roma, 8)
  • amm. Gino Birindelli (Roma, 130) (ex segretario di Democrazia Nazionale, nata da una costola del Msi)
  • dott. Luigi Bisignani (Roma, 203)
  • dott. Garibaldo Bisso (Livorno, 773)
  • gen. Luigi Bittoni (Firenze, passato ad altra Loggia, 116)
  • col. Bartolo Blasio (Roma, 824)
  • cap. Alessandro Boeris Clemen (Roma, 738)
  • prof. Giulio Bolacchi (Cagliari, 886)
  • uff. Jose’ Bolshaw Salles (Brasile, 601)
  • dott. Gianni Bonaga (Torino, 376)
  • Vincenzo Bonamici (Pistoia, 880)
  • dott. Ugo Bonasi (Roma, 857)
  • geom. Antonio Bonetti (Cesena, 366)
  • Sandro Boni (Firenze, in sonno, 704)
  • dott. Nicolo’ Borghese (Roma, 546)
  • avv. Fabio Borzaga (Trento, passato ad altra Loggia, 424)
  • dott. Enrique Victor Boully (Buenos Aires, 691)
  • dott. Osvaldo Brana (Dakar, 101)
  • gen. Ettore Brancato (Roma, 504)
  • dott. Pasquale Brandi (Bari, 9)
  • avv. Agneletto Branko (Trieste, passato ad altra Loggia, 291)
  • dott. Carlos Braulio (Brasile, 600)
  • Maurizio Bruni (Livorno, 774)
  • dott. Vittorio Bruni (Firenze, 706)
  • dott. Ottorino Bruno (Roma, 103)
  • dott. Paolo Bruno (Cosenza, 181)
  • gen. Walter Bruno (Roma, 10)
  • Ivan Bruschi (Arezzo, 395)
  • dott. Ettore Brusco (Roma, 11)
  • Renzo Bruzzone (Torino, 176)
  • dott. Fosco Buccianti (Firenze, 638)
  • avv. Brunetto Bucciarelli Ducci (Arezzo, 573)
  • gen. Paolo Budua (Roma, 292)
  • avv. Glauco Buffarini Guidi (Roma, 102)
  • dott. Roberto Buffetti (Roma, 322)
  • Aldo Bugnone (Torino, 785)
  • dott. Antonio Buono (Forli’, 104)
  • rag. Giancarlo Buscarini (Roma, 850)

C

  • magg. Antonio Cacchione (Firenze, 197)
  • cap. Carlo Cadorna (Roma, 780)
  • Giorgio Cagnoni (Ravenna, 166)
  • dott. Mario Cagnoni (Ravenna, 167)
  • Paolo Cagnoni (Ravenna, 168)
  • Paolo Caiani (Montecatini, 838)
  • Piero Caiani (Montecatini, 676)
  • dott. Salvatore Cajozzo (Svezia, 586)
  • col. Antonio Calabrese (Bologna, 485)
  • dott. Silvio Caldonazzo (Roma, 293)
  • cap. Guido Calenda (Roma, 156)
  • dott. Roberto Calvi (Milano, 519)
  • dott. Antonio Calvino (Buenos Aires, 692)
  • dott. Antonio Campagni (Pisa, 665)
  • dott. Ennio Campironi (Milano, 888)
  • dott. Umberto Campisi (Catania, 12)
  • maestro. Paolo Candigliota (Roma, 379)
  • dott. Antonio Cangiano (Cosenza, 367)
  • col. Rocco Cannizzaro (Roma, 200)
  • cap. Antonio Cantelli (Messina, 185)
  • ing. Fernando Cantini (Firenze, 836)
  • dott. Alberto Capanna (Roma, 553) (ex presidente della Finsider)
  • prof. Ilvo Capecchi (Pistoia, sospeso, 205)
  • dott. Achille Capelli (Firenze, 640)
  • dott. Carlo Capolozza (Roma, 294)
  • rag. Franco Caponi (Civitanova, 882)
  • rag. Attilio Capra (Milano, 188)
  • on. Giulio Caradonna (Roma, 909) (ex deputato MSI, non ha aderito ad AN per contrasti con Gianfranco Fini)
  • prof. Luigi Caratozzolo (Messina, 875)
  • p i. Antonino Carbonaro (Cagliari, 13)
  • dott. Eugenio Carbone (Roma, 493)
  • magg. Alberto Carchio (Livorno, 199)
  • dott. Italo Cardarelli (Roma, 385)
  • dott. Giampaolo Cardellini (Roma, 157)
  • col. Rocco Carducci (Roma, 186)
  • prof. Cesare Carella (Viterbo, 396)
  • on. Egidio Carenini (Milano, 551)
  • ten col. Guido Carenza (Roma, 108)
  • on. Vincenzo Carollo (Palermo, 295)
  • dott. Piero (Pier) Carpi (Reggio Emilia, 14)
  • dott. Vittorio Carrieri (La Spezia, 878)
  • dott. Giorgio Carta (Roma, 794) (ingegnere)
  • Silvio Casagni (Arezzo, 397)
  • dott. Roberto Casarubea (Palermo, in sonno, 296)
  • dott. Pietro Casellato (Treviso, 15)
  • gen. Giuseppe Casero (Roma, 488) (generale dell’Aeronautica militare italiana, implicato nel Golpe Borghese)
  • Remo Casini (Firenze, 428)
  • prof. Alessandro Casotto (Perugia, 190)
  • dott. Salvatore Cassata (Marsala, 903)
  • dott. Carlo Castagnoli (Torino, 876)
  • ing. Antonio Castelgrande (Roma, 956)
  • avv. Francesco Catalano (Bari, 16)
  • dott. Giuseppe Catalano (Roma, 17)
  • ing. Laico Bruno Cattaneo (Buenos Aires, 790)
  • dott. Filippo Causarano (Roma, 195)
  • col. Secondo Cavalli (Firenze, in sonno, 429)
  • prof. Luigi Cavallini (Pisa, 861)
  • prof. Giorgio Cavallo (Torino, 696)
  • dott. Enrico Ceccarelli (Roma, 189)
  • Mario Ceccherini (Grosseto, 191)
  • ten col. Luigi Cecchetti (Roma, 919)
  • dott. Mario Cecchi (Firenze, 649)
  • rag. Bruno Cecchi (Firenze, 721)
  • dott. Bruno Cecchini (Firenze, 397)
  • amm. Marcello Celio (Roma, 815)
  • dott. Massimiliano Cencelli (Roma, 897)
  • prof. Isidoro Centrella (Roma, 905)
  • col. Amedeo Centrone (Roma, 187)
  • dott. Alberto Cereda (Roma, 645)
  • on. Gianni Cerioni (Ancona, 843)
  • dott. Giovanni Cerquetti (Roma, 18)
  • cap. Umberto Cesari (Roma, 630)
  • geom. Eugenio Cesarini (Roma, 741)
  • cap. Salvatore Cesario (Udine, 670)
  • dott. Gabriele Cetorelli (Roma, 723)
  • on. Aldo Cetrullo (Pescara, passato al Grande Oriente, 154)
  • dott. Francesco Cetta (Roma, in sonno, 192)
  • rag. Alessandro Checchini (Firenze, 835)
  • rag. Claudio Chiais (Roma, 265)
  • dott. Antonio Chiarelli (Firenze, passato ad altra Loggia, 399)
  • dott. Brunetto Chiarelli (Firenze, 797)
  • dott. Giulio Chiarugi (Firenze, 400)
  • gen. Giuseppe Cianciulli (Bari, 164)
  • on. Fabrizio Cicchitto (Roma, 945) (al tempo della scoperta della lista parlamentare del Partito Socialista Italiano, attualmente Capogruppo alla Camera del Popolo delle Libertà)
  • amm. Giovanni Ciccolo (Lerici, 129)
  • dott. Italo Cichero (Genova, morto, 204)
  • dott. Bernardino Cifani (Roma, 193)
  • dott. Luigi Cimino (Cagliari, 822)
  • geom. Mario Cingolani (Ancona, 668)
  • Manlio Ciocca (L’ Aquila, 380)
  • dott. Mario Ciolini (Firenze, morto, 221)
  • Mario Ciolli (Firenze, morto, 430)
  • dott. Vasco Cioni (Firenze, 431)
  • dott. Elio Cioppa (Roma, 658)
  • col. Enzo Cirillo (Firenze, 352)
  • rag. Carlo Ciuffi (Firenze, 419)
  • dott. Roberto Ciuni (Roma, 814), ex direttore dei quotidiani Mattino, Giornale di Sicilia, La Nazione
  • Renato Civinini (Firenze, 743)
  • col. Enzo Climinti (Roma, in sonno, 201)
  • col. Ennio Cocci (Pisa, 576)
  • dott. Joaquin Coelho (Brasile, 605)
  • dott. Antonio Colasanti (Roma, 360)
  • dott. Enrico Colavito (Venezia, 345)
  • rag. Giuseppe Colosimo (Livorno, 681)
  • dott. Giuseppe Compagno (Palermo, 298)
  • magg. Marino Conca (Roma, 351)
  • magg. Giuseppe Consalvo (L’Aquila, 381)
  • dott. Alfonso Coppola (Roma, 19)
  • dott. Loris Corbi (Roma, 562)
  • dott. Fausto Cordiano (Brescia, 910)
  • col. Antonio Cornacchia (Roma, 871)
  • Heitor Correa De Mello (Brasile, 593)
  • dott. Stefano Corruccini (Pisa, 664)
  • dott. Vincenzo Corsaro (Roma, 416)
  • p i. Carmelo Cortese (Catanzaro, 20)
  • cap. vasc Carlos Alberto Corti (Buenos Aires, 641)
  • dott. Francesco Cosentino (Roma, 497)
  • prof. Alfiero Costantini (Fiesole, 512)
  • ten col. Alessandro Costanzo (Roma, 152)
  • Maurizio Costanzo (Roma, 626)
  • dott. Francesco Cravero (Milano, 731)
  • Giovanni Cravero (Fossano, 140)
  • dott. Giampaolo Cresci (Roma, 525) (ex vicedirettore generale Rai e direttore de Il Tempo. Morto nel 2003)
  • dott. Giovanni Cresti (Siena, 521) (ex direttore generale del Monte dei Paschi di Siena)
  • dott. Fabio Crivelli (Cagliari, 299)
  • dott. Giuseppe Renato Croce (Roma, 787) (attuale gip Procura di Roma)
  • dott. Francesco Crupi (Roma, 300)
  • dott. Giorgio Csepanyi (Palermo, 301)
  • ing. Giampiero Cungi (Brasile, 184)
  • dott. Lino Curiale (Ancona, 583)
  • dott. Antonino Cusimano (Palermo, 302)

D

  • cap. vasc. Sergio D’Agostino (Roma, 131)
  • dott. Antonio D’Ali Staiti (Trapani, 303) (comproprietario di Banca Sicula e zio di Antonio D’Alì jr, senatore di Forza Italia)
  • gen. Romolo Dalla Chiesa (Roma, 500)
  • cap. Giuseppe D’Allura (Palermo, 892)
  • dott. Federico Umberto D’Amato (Roma, 554) (Direttore Ufficio Affari Riservati del Ministero dell’Interno; morto nel 1996)
  • dott. Antonio D’Ancona (Palermo, 941)
  • on. Emo Danesi (Livorno, 752)
  • dott. Mario D’Angelo (Viterbo, 763)
  • col. Salvatore Dargenio (Roma, 209)
  • ing. Giovanni D’Arminio Monforte (Milano, 936)
  • dott. Lorenzo Davoli (Roma, 659)
  • avv. Sergio De Almeida Marques (Brasile, 616)
  • dott. Stefano De Andreis (Roma, 939)
  • dott. Gabriele De Angelis (Roma, 277)
  • dott. Gustavo De Bac (Roma, 657)
  • dott. Hans De Belder (Vienna, 208)
  • magg. Umberto De Bellis (Venezia, 304)
  • dott. Svandiro De Blasis (Roma, 663)
  • rag. Antonio De Capoa (Roma, 21)
  • on. Massimo De Carolis (Milano, 624) (all’epoca esponente DC, fu poi presidente del consiglio comunale di Milano per Forza Italia, , incarico lasciato per contrasti con l’allora sindaco Gabriele Albertini)
  • dott. Matteo De Cillis (Roma, 22)
  • sen dott. Danilo De’ Cocci (Roma, 404)
  • dott. Pietro De Feo (Firenze, 432)
  • prof. Domenico De Giorgio (Reggio Calabria, 216)
  • Domenico De Giudici (Arezzo, 652)
  • geom. Giancarlo Degl’Innocenti (Firenze, 708)
  • dott. Renzo De Grandis (Bologna, morto, 433)
  • ten col. Sergio Deidda (Roma, 215)
  • on. Filippo De Jorio (Roma, 511) (ex DC, in anni più recenti ha aderito all’Italia dei Valori, partito che ha lasciato in polemica con Antonio Di Pietro)
  • dott. Guglielmo De La Plaza (Uruguay, 589)
  • dott. Cesar De La Vega (Argentina, 590)
  • Alessandro Del Bene (Firenze, 745)
  • geom. Vittorio Del Bianco (Firenze, 709)
  • col. Mario Del Bianco (Roma, 133)
  • rag. Giampiero Del Gamba (Livorno, 863)
  • ten col. Manlio Del Gaudio (Roma, 117)
  • Pierluigi Del Guerra (Firenze, 710)
  • dott. Giuseppe Dell’Acqua (Roma, 305)
  • dott. Massimo Dell’Aquila (Bari, 306)
  • ten col. Bruno Della Fazia (Livorno, capo gruppo 7, fasc 23)
  • dott. Giuseppe Dell’Ongaro (Roma, 739)
  • dott. Pietro De Longis (Genova, 768)
  • dott. Jorio Del Moro (Firenze, 707)
  • on. Ferruccio De Lorenzo (Napoli, 25)
  • dott. Giuseppe Del Pasqua (Arezzo, passato al Grande Oriente, 353)
  • dott. Pietro Del Piano (La Spezia, 212)
  • dott. Michele Del Re (Roma, 661)
  • prof. Edoardo Del Vecchio (Roma, 143)
  • magg. Vittorio De Marco (Roma, 890)
  • avv. Fulviano De Mari (Roma, 24)
  • Romolo De Martino (Firenze, 744)
  • dott. Paolo De Michelis (Roma, morto, 213)
  • dott. Vincenzo De Nardo (Roma, 307)
  • ing. Salvatore Dente (Roma, 214)
  • Sergio Denti (Firenze, 643)
  • dott. Bonifacio De Oliveira (Brasile, 606)
  • dott. Carlo De Risio (Roma, 733)
  • col. Antonio De Salvo (Firenze, 194)
  • gen. Luigi De Santis (Roma, capo gruppo 8, fasc 359)
  • dott. William De Sena (Brasile, 603)
  • dott. Ercole De Siati (Teramo, 308)
  • avv. Jorge De Souza (Brasile, 612)
  • Denis De Stafanis Baiardo (Tirrenia, 218)
  • dott. Levy De Suoza (Brasile, 597)
  • dott. Osvaldo De Tullio (Roma, 309)
  • Vincenzo De Vito (Roma, 310)
  • dott. Franco Di Bella (Milano, 655) (ex direttore del Corriere della Sera)
  • avv. Alberto Di Caro (Bra, 98)
  • ten. col. Sergio Di Donato (Roma, 158)
  • dott. Leonardo Di Donna (Roma, 827)
  • ten. vasc. Bruno Di Fabio (Roma, 210)
  • dott. Rodolfo Di Filippo (Roma, 311)
  • prof. Giuseppe Di Giovanni (Palermo, 935)
  • rag. Sergio Di Lallo (Firenze, 211)
  • gen. Sebastiano Di Mauro (Milano, 207)
  • dott. Mario Diana (Roma, 555)
  • dott. Luigi Dina (Milano, passato al Grande Oriente, 118)
  • dott. Vincenzo D’Isanto (Firenze, 777)
  • prof. Giuseppe Donato (Roma, 902)
  • Massimo Donelli (Napoli, 921) ( ex direttore di Epoca, attuale direttore di Canale 5)
  • avv. Pedro Dos Santos (Brasile, 611)
  • dott. Duilio Dottorelli (Roma, 434)
  • cap. Gian Carlo D’Ovidio (Roma, 569)
  • avv. Giovanni Druetti Di Ussel (Roma, 940)
  • dott. Mario Duce (Cagliari, 799)
  • mar. Maurizio Durigon (Arezzo, 418);

E

  • on. Mario Einaudi (Roma, 552), ex presidente dell’EGAM
  • dott. Antonio Esposito (Roma, 251)

F

  • rag. Claudio Fabbri (Milano, 132)
  • dott. Giovanni Fabbri (Roma, 816)
  • dott. Carlo Fabricci (Trieste, 26)
  • dott. Luigi Fadalti (Treviso, 938)
  • col. Nicola Falde (Roma, in sonno, 119)
  • dott. Carlo Falla Garetta (Cremona in sonno, rest tessera, 96)
  • dott. Giovanni Fanelli (Roma, capo gruppo 5, fasc 219)
  • cap. Giovanni Fantini (Livorno, 406)
  • dott. Francesco Farina (Arezzo, 510)
  • Mario Elpidio Fattori (Milano, 755)
  • dott. Tito Favi (La Spezia, 435)
  • gen. Enrico Favuzzi (Roma, 633)
  • dott. Mario Alberto Fazio (Roma, 27)
  • ten col. Luciano Federici (Arezzo, 568)
  • prof. Franco Ferracuti (Roma, 849) (membro del comitato di esperti nel Caso Moro)
  • dott. Ruggero Ferrara (Roma, passato ad altra Loggia, 28)
  • Alberto Ferrarese (Firenze, 746)
  • dott. Alberto Ferrari (Roma, 520) (ex direttore generale BNL)
  • dott. Aldo Ferrari (Roma, 891)
  • avv. Giuseppe Ferrari (Roma, 538)
  • dott. Mario Ferrari (Firenze, 401)
  • rag. Ivo Ferretti (Livorno, 29)
  • dott. Antonio Ferri (Roma, 729)
  • ten col. Domenico Fiamengo (Cosenza, 837)
  • dott. Cirino Fichera (Catania, 312)
  • dott. Wilson Filomeno (Brasile, 613)
  • dott. Gerardo Finauri (Argentina, 595)
  • dott. Beniamino Finocchiaro (Molfetta, 522) (Ex-deputato del Partito Socialista Italiano)
  • dott. Ennio Finocchiaro (L’Aquila, 436)
  • dott. Walter Fernandes Fins (608)
  • dott. Ovidio Fioretti (Cagliari, 873)
  • dott. Publio Fiori (Roma, 646) (Ministro dei Trasporti nel Governo Berlusconi I. Co-fondatore di Alleanza nazionale)
  • dott. Ruggero Firrao (Roma, 498)
  • dott. Alessandro Flora (Bari, 30)
  • dott. Fabrizio Flumini (Roma, 784)
  • gen. Carlo Foce (La Spezia, 120)
  • dott. Marco Folonari (Brescia, 927)
  • amm. Vittorio Forgione (Roma, 31)
  • on dott. Franco Foschi (Roma, 680)
  • prof. Arnaldo Foschini (Roma, 32)
  • sen. Franco Fossa (Roma, 354)
  • Michele Fossa (Genova, 954)
  • dott. Artemio Franchi (Firenze, 402)
  • Giorgio Franchini (Firenze, 776)
  • cap. Luciano Francini (Pisa, 574)
  • dott. Gianfranco Franco (Roma, 579)
  • dott. Luigi Franconi (Roma, 437)
  • dott. Francesco Franzoni (Torino, 438)
  • on. Aventino Frau (Roma, 533)
  • dott. Luis Fugasot (Uruguay, 596)
  • dott. Sebastiano Fulci (Messina, passato ad altra Loggia, 313)
  • dott. Silvestro Furgas (Cagliari, 798)
  • cap. Silvio Fusari (Livorno, 788)
  • dott. Ugo Fuxa (Palermo, 314)

G

  • dott. Gian Piero Gabotto (Roma, 928)
  • gen. Eduardo Gallardo Rincon Messico, 610)
  • dott. Salvatore Galante (Palermo, 315)
  • dott. Giuseppe Gallo (Genova, 33)
  • col. Salvatore Gallo (Roma, 933)
  • gen. Vitaliano Gambarotta (Livorno, 225)
  • dott. Adolfo Gamberini (Ravenna, 224)
  • dott. Edoardo Gasser (Trieste, passato ad altra Loggia, 316)
  • comm. Licio Gelli (Arezzo, 440)
  • dott. Mario Genghini (Roma, 523) (costruttore edile)
  • dott. Carmelo Genoese Zerbi (Stati Uniti, 159)
  • ten col. Francesco Genovese (Pisa, 860)
  • col. Pasqualino Gentile (Roma, 357)
  • amm. Antonino Geraci (Roma, 809)
  • dott. Roberto Gervaso (Roma, 622)
  • dott. Antonio Jose’ Ghirelli Garcia (Argentina, 620,
  • geom. Giancarlo Ghironi (La Spezia, 879)
  • dott. Giuseppe Giacchi (Roma, 217)
  • dott. Ado Giacci (Ravenna, 35)
  • prof. Giacomo Giacomelli (Massa, 441)
  • Romano Giagnoni (Firenze, 748)
  • dott. Domenico Gialli (Roma, 222)
  • ing. Mario Giannetti (Firenze, 712)
  • ing. Osvaldo Giannetti (Massa, 36)
  • gen. Orazio Giannini (Roma, 832)
  • dott. Orazio Giannone (Firenze, 650)
  • gr uff. Piero Giannotti (Viareggio, 403)
  • prof. Gennaro Giannuzzi (Livorno, 735)
  • dott. Renato Giaquinto (Firenze, 711)
  • col. Renato Giarizzo (Roma, 223)
  • on. Ilio Giasolli (Roma, 556)
  • rag. Renzo Giberti (Genova, 895)
  • prof. Luigi Gioffre’ (Roma, 883)
  • dott. Tommaso Giorgeschi (Firenze, 747)
  • avv. Raffaello Giorgetti (Arezzo, 541)
  • dott. Angelo Giovanelli (Roma, morto, 317)
  • dott. Giovanni Giraudi (442)
  • dott. Vincenzo Gissi (Bergamo, 227)
  • gen. Raffaele Giudice (Roma, 535)
  • cap. Giovanni Giuffrida (Reggio Emilia, 561)
  • dott. Ezio Giunchiglia (Tirrenia, capo gruppo 11, fasc 639)
  • ten. col. Umberto Giunta (Reggio Calabria, 904)
  • dott. Michele Giovanni Giuratrabocchetta (Potenza, 951)
  • Vittorio Gnocchini (Arezzo, 698)
  • dott. Gherardo Gnoli (Roma, 318)
  • ten col. Vittorio Godano (Bologna, 226)
  • dott. Giordano Goggioli (Firenze, 444)
  • dott. Cesare Golfari (Galbiate, 817)
  • prof. Egone Golimari (Trieste, passato ad altra Loggia, 443)
  • col. Umberto Granati (Siena, 248)
  • dott. Osvaldo Grandi (Massa, 37)
  • dott. Pietro Paolo Grassi (Potenza, 319)
  • gen. Giulio Grassini (Roma, 515) (Generale SISMI dal 1977 al 1981)
  • dott. Gianfranco Graziadei (Roma, 679)
  • gen. Giulio Cesare Graziani (Roma, 503)
  • dott. Giuseppe Graziano (Palermo, 320)
  • Mario Grazzini (Firenze, 445)
  • Mario Luigi Gregoratti (Firenze, 858)
  • dott. Francesco Gregorio (Roma, 803)
  • dott. Angelo Grieco (Novara, 446)
  • dott. Matteo Grillo (Livorno, 439)
  • cap. Ernesto Grossi (Firenze, 636)
  • ten. col. Santo Gucciardo (Siena, 867)
  • dott. Ferdinando Guccione Monroy (Pavia, 136)
  • dott. Giovanni Guidi (Roma, 830) (ex presidente Banco di Roma)
  • dott. Paolo Gungui (Cagliari, 859)
  • gen. Giuseppe Guzzardi (Roma, capo gruppo 1, fasc 694)

H

  • dott. Ever Haggiag (Roma, 137)
  • dott. Julio Haratz (Brasile, 604)

I

  • col. Rubens Iannuzzi (Roma, 138)
  • dott. Giuseppe Impallomeni (Palermo, 920)
  • Francesco Imperato (Genova, 865)
  • dott. Waldemar Incrocci (Torino, morto, 97)
  • dott. Oreste Innocenti (Milano, in sonno, 355)
  • dott. Antonio Ioli (Torino, 852)
  • dott. Francesco Ioli (Torino, capo gruppo 16, fasc 572)
  • dott. Carmelo Isaia (Cagliari, 38)
  • dott. Luigi Ivaldi (Roma, 230)
  • dott. Jose’ Isaac Katz (Buenos Aires, 688)

K

  • dott. Guido Kessler (Verona, in sonno, 39)
  • gen. Giuseppe Kunderfranco (Palermo, 372)
  • dott. Adolfo Kunz (Firenze, 766)

L

  • on dott. Silvano Labriola (Roma, 782)
  • cap. Antonio La Bruna (Roma, 502) – (ex ufficiale del SID, condannato per i depistaggi sulla Strage di piazza Fontana)
  • dott. Luciano Laffranco (Perugia, in sonno, 232)
  • dott. Ippolito La Medica (Roma, 121)
  • ten. col. Michele La Medica (Firenze, 447)
  • comm. Remo Landini (Verona, 109)
  • dott. Claudio Lanti (Roma, 914)
  • dott. Giovanni La Rocca (Perugia, 672)
  • dott. Raul Alberto Lastiri (Argentina, 621)
  • Gennaro (Gino) Latilla (Firenze, 41)
  • dott. Armando Lauri (Firenze, 588)
  • dott. Silvio Lauriti (Roma, 952)
  • col. Fulberto Lauro (Roma, 542)
  • dott. Pablo Lavagetto (Buenos Aires, 480)
  • cav. lav Mario Lebole (Arezzo, 139)
  • dott. Antonio Leccisotti (Roma, 662)
  • dott. Giovanni Ledda (Nuoro, 42)
  • col. Federico Lenci (Buenos Aires, 558)
  • avv. Vito Lenoci (Bari, morto, 231)
  • Luigi Lenzi (Pistoia, sospeso, 236)
  • avv. Leonardo Leonardi (Roma, in sonno, 373)
  • dott. Emilio Leonelli (Roma, 448)
  • dott. Vincenzo Leporati (Torino, morto, 324)
  • dott. Enzo Lerario (Firenze, 405)
  • dott. Walter Levitus (Trieste, in sonno, 325)
  • cap. Matteo Lex (Firenze, 724)
  • dott. Antonino Li Causi (Roma, 526)
  • cap. Serafino Liberati (Roma, 389)
  • dott. Vittorio Liberatore (Ancona, 804)
  • on. Gaetano Liccardo (Napoli, 557)
  • dott. Bruno Lipari (Roma, 693)
  • dott. Vincenzo Lipari (Roma, 326)
  • gen. Vittorio Lipari (Bologna, capo gruppo 13, fasc. 449)
  • prof. Gianfranco Lizza (Roma, 233)
  • ing. Glauco Lolli Ghetti (Genova, 539)
  • magg. Giovanni Longo (Roma, 234)
  • prof. Pasquale Longo (Alberobello, 165)
  • on. Pietro Longo (Roma 926)
  • dott. Gaetano (Nino) Longobardi (Roma, 368)
  • dott. Luigi Loni Coppede’ (Firenze, 278)
  • avv. Gaetano Lo Passo (Messina, 43)
  • dott. Antonio Lopes (Brasile, 598)
  • dott. José López Rega (Argentina, 591), capo dell’Alianza Anticomunista Argentina
  • gen. Donato Lo Prete (Roma, 482)
  • col. Giancarlo Lorenzetti (Roma, 44)
  • Giancarlo Lorenzini (Roma, 855)
  • prof. Massimo Losappio (Siena, 697)
  • dott. Domenico Lo Schiavo (Australia, 247)
  • cap. Mario Lotta (Udine, in sonno, 377)
  • col. Giuseppe Lo Vecchio (Roma, 514) (implicato nel Golpe Borghese)
  • avv. Rocco Lo Verde (Palermo, 328)
  • dott. Alvaro Luciani (Roma, 329)
  • ing. Luciano Luciani (Trieste, 451)

M

  • dott. Otello Macchioni Di Sela (Roma, 45)
  • dott. Giuseppe Macina (Arezzo, 868)
  • dott. Luigi Madia (Milano, in sonno, 46)
  • sten. vasc. Fulvio Mafera (Pisa, 725)
  • gen. Gian Adelio Maletti (Roma, 499) (ex-capo del reparto D (controspionaggio) del SID, condannato per depistaggi per la Strage di piazza Fontana, ora cittadino sudafricano)
  • dott. Francesco Malfatti di Montetretto (Roma, 812)
  • prof. Giancarlo Maltoni (Firenze, 415)
  • on dott. Enrico Manca (Roma, 864)
  • col. Pierluigi Mancuso (Piacenza, 206)
  • dott. Andre’ Mandi (Roma, 363)
  • ten col. Roberto Manniello (Firenze, in sonno,249)
  • dott. Giuseppe Mannino (Palermo, 452)
  • dott. Dario Manzini (Firenze, 407)
  • cap. freg. Vito Marano (Livorno, 369)
  • geom. Guglielmo Marcaccio (Roma, 160)
  • col. Carlo Marchi (Reggio Emilia, 241)
  • arch. Antonio Marchitelli (Roma, 862)
  • Maresco Marini (Firenze, 408)
  • dott. Pasquale Marino (Roma, 566)
  • on. Luigi Mariotti (Firenze, in sonno, 489)
  • dott. Renato Marnetto (Roma, 677)
  • dott. Giovanni Marras (Cagliari,737) (ex deputato Forza Italia)
  • dott. Osvaldo Marras (Firenze, 453)
  • cap. freg. Mariano Marrone (Ancona, 840)
  • Franco Marsili (Firenze, in sonno, 753)
  • Mario Marsili (Arezzo, in sonno, 506)
  • dott. Carlo Martino (Torino, 252) (ex Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Torino)
  • on. Anselmo Martoni (Molinella, in sonno, 123)
  • cap. Antonio Marturano (948)
  • dott. Massimo Mascolo (Roma, 781)
  • dott. Marco Masini (Roma, 237)
  • on. Renato Massari (Milano, 889)
  • amm. Aldo Massarini (Roma, 695)
  • dott. Sergio Massenti (Pisa, 253)
  • amm. Emilio Eduardo Massera (Buenos Aires, 478) (membro della giunta militare che rovesciò il governo di Isabelita Peròn con il golpe sanguinario del 1976)
  • dott. Carlo Massimo (Firenze, 409)
  • prof. Paolo Matassa Marchisotto (Palermo, 943)
  • dott. Carlo Mauro (Roma, 565)
  • dott. Giacomo Mayer (Roma, 47)
  • dott. Giorgio Mazzanti (Roma, 826)
  • col. Rocco Mazzei (Milano, morto, 386)
  • sen. Luigi Mazzei (Roma, 48)
  • col. Giuseppe Mazzotta (Livorno, 818)
  • dott. Giuseppe Mazzotti (Roma, 454)
  • dott. Roberto Memmo (Roma, 564)
  • ten. col. Gaetano Mendolia (Roma, 550)
  • dott. Gianni Mercatali (Firenze, 778)
  • gen. Francesco Mereu (Roma, morto, 490)
  • dott. Giorgio Merli (Roma, in sonno, 49)
  • cap. Pietro Mertoli (Livorno, 734)
  • prof. Renzo Merusi (Roma, 240)
  • dott. Marco Messeni Petruzzelli (Roma, in sonno, 50)
  • dott. Antonio Messina (Cosenza, 250)
  • prof. Michele Messina (Firenze, 414)
  • rag. Elio Messuri (La Spezia, 51)
  • dott. Roberto Romero Meza (Genova, 686)
  • dott. Leo Micacchi (Roma, 330)
  • gen. Vito Miceli (Roma, 491) (ex capo del Servizio Informazioni Difesa, implicato nel Golpe Borghese e nell’organizzazione Rosa dei Venti)
  • gen. Giuliano Micheli (Padova, 653)
  • dott. Franco Michelini Tocci (Roma, in sonno, 331)
  • rag. Enrico Michelotti (Messina, 52)
  • col. Giuseppe Midili (Roma, 244)
  • arch. Aladino Minciaroni (Roma, 931)
  • col. Giovanni Minerva (Roma, 517)
  • avv. Sergio Minervini (Livorno, 513)
  • gen. Osvaldo Minghelli (Roma, 142)
  • avv. Pietro Minnini (Bari, passato al Grande Oriente, 456)
  • gen. Igino Missori (Roma, 559)
  • geom. Roberto Misuri (Pisa, 962)
  • dott. Arrigo Molinari (Genova, 767)
  • on. prof. Ottorino Monaco (Roma, 53)
  • cap. Giuseppe Mongo (Firenze, 684)
  • on. Amleto Monsellato (Lecce, 54)
  • col. Giuseppe Montanaro (Brescia, 906)
  • ten. col. Anselmo Montefreddo (Pavia, 246)
  • Riziero Monti (Ravenna, 55)
  • dott. Flavio Montisci (Cagliari, 823)
  • gen. brig aerea Otello Montorsi (Roma, 144)
  • ten. col. Franco Morelli (Reggio Calabria, 918)
  • dott. Mario Moretti (Roma, 932)
  • cap. Carlo Mori (Roma, 841)
  • dott. Gaetano Morreale (Firenze, 56)
  • dott. Flaviano Morri (Forlì, 674)
  • dott. Panfilo Morroni (Venezia, 239)
  • dott. Paolo Mosca (Roma, 813) ex direttore Domenica del Corriere
  • dott. Francesco Mosciaro (Palermo, passato ad altra Loggia, 245)
  • comm. Bruno Mosconi (Firenze, capo gruppo 9, fasc 392)
  • dott. Giovanni Motzo (Cagliari, capo gruppo 3, fasc 57)
  • cap. freg. Angelo Murru (Savona, 58)
  • magg. Franco Murtas (Nuoro, 930)
  • dott. Arrigo Musiani (Siena, 59)
  • gen. Fausto Musto (Bolzano, 457)
  • col. Pietro Musumeci (Roma, 487) (ex generale del SISMI, condannato per calunnia aggravata nell’inchiesta della Strage di Bologna)

N

  • dott. Franco Nacci (Roma, 759)
  • dott. Paolo Nannarone (Cortona, 536)
  • on. Vito Napoli (Roma, 887)
  • dott. Luigi Nebiolo (Roma, 810), all’epoca direttore del TG1, oggi collaboratore de Il Foglio
  • arch. Mario Negri (Firenze, 713)
  • prof. Rosario Nicoletti (Roma, morto, 950)
  • ten. col. Renato Nicoli (Firenze, 455)
  • dott. Edilio Nicolini (Genova, 916)
  • col. Domenico Niro (Torino, capo gruppo 10, fasc 458)
  • dott. Giovanni Nistico’ (Roma, 675)
  • mar magg. Enrico Nocilli (Livorno, 923)
  • Alighiero Noschese (Roma, morto, 343)
  • Alberto Nosiglia (Livorno, 869)
  • col. Franco Novo (Arezzo, 459)
  • prof. Angelo Nunziante (Messina, 460)
  • Antonio Nunziati (Firenze, 885)

O

P

  • dott. Antonio Pacella (Livorno, 671)
  • dott. Gian Carlo Pagano (Torino, morto, 202)
  • dott. Antonio Paladini (Roma, in sonno, 61)
  • dott. Giovanni Palaia (Roma, 792)
  • dott. Claudio Palazzo (Cagliari 821)
  • avv. Giampaolo Pallotta (Firenze, 258)
  • dott. Bruno Palmiotti (Roma, 220)
  • gen. Giovambattista Palumbo (Firenze 135)
  • ing. Pasquale Palumbo (Roma, in sonno, 62)
  • comm. Costantino Panarese (Torino, 461)
  • dott. Roberto Pandolfini (Firenze, 900)
  • ten. col. Giancarlo Panella (Milano, 371)
  • dott. Andrea Panno (Genova, 802)
  • dott. Sergio Panzacchi (Roma, 290)
  • col. Marco Paola (Bologna, passato ad altra Loggia, 462)
  • avv. Mario Paola (Firenze, 257)
  • dott. Enrico Paoletti (Firenze, 254)
  • prof. Ivan Papadia (Bari, 922)
  • rag. Nicolino Pappalepore (Paganica, in sonno, 382)
  • Angelo Paracucchi (La Spezia, morto, 769)
  • dott. Maurizio Parasassi (Roma, 582)
  • cap. dott. Giuseppe Paratore (Arezzo, 845)
  • dott. Angelo Parisi (Pesaro, 806)
  • Pieruggero Partini (Roma, 255)
  • dott. Tito Pasqualigo (Torino, 874)
  • dott. Andrea Pasqualin (Firenze, 683)
  • dott. Bruno Passarelli (Roma, sospeso, 141)
  • dott. Vito Passero (Torino, 63)
  • dott. Ferdinando Pastina (La Spezia, 801)
  • ten. col. Franco Pastore (Nuoro, 370)
  • cap. Giovanni Pastore (Tirrenia, 894)
  • dott. Salvatore Pastore (Roma, 960)
  • Marcello Pastorelli (Livorno, 833)
  • dott. Giovanni Pattumelli (Roma, 64)
  • Alvaro Pazzagli (Firenze, passato al Grande Oriente, 259)
  • dott. Franco Peco (Milano, 110)
  • avv. Carmine (Mino) Pecorelli (Roma, morto, 235)
  • on. Mario Pedini (Brescia, morto, 570)
  • dott. Vitaliano Peduzzi (Milano, 111)
  • dott. Davide Pellegrini (Roma, 387)
  • dott. Olivo Pelli (Roma, 107)
  • prof. Renato Pellizzer (Siena, 682)
  • dott. Walter Pelosi (Roma, 754)
  • dott. Francesco Pennacchietti (Roma, 65)
  • dott. Corrado Pensa (Roma, in sonno, 333)
  • dott. Maurizio Pepe (Torino, 263)
  • Claudio Perez Barruna (Costa Rica, 594)
  • dott. Aldo Peritore (Roma, passato al Grande Oriente, 261)
  • dott. Alberto Perna (Torino, 796)
  • dott. Cesare Peruzzi (Firenze, 716)
  • dott. Carlo Pesaresi (Forlì, 172)
  • rag. Lamberto Petri (Ancona, 567)
  • cap. Gianfranco Petricca (Livorno, 627)
  • Antonio Petrucci (Firenze, 715)
  • on. Sergio Pezzati (Firenze, 528)
  • Claudio Pica (in arte: Claudio Villa) (Roma, in sonno, 262)
  • on. dott. Rolando Picchioni (Torino, morto, 808) (ai tempi dello scoperta della lista deputato della Democrazia Cristiana, poi passato nel CDU, nel Partito Popolare Italiano, nell’Udeur, nella Margherita e dal 2007 entrato a far parte del Partito Democratico)
  • gen. Franco Picchiotti (Roma, capo gruppo 4, fasc 495)
  • ten. col. Antonio Piccirillo (Como, 264)
  • mar cav. Romano Piccolomini (Firenze, 256)
  • prof. Claudio Pierangeli (Siena, 463)
  • dott. Giuseppe Pieri (Roma, 530)
  • Roberto Pieri (Firenze, 756)
  • Giovanni Pieroni (Firenze, 714)
  • on. Giulio Pietrosanti (Roma, 66)
  • dott. Michele Pignatelli (Roma, 334)
  • dott. Waldimiro Pinto (Brasile, 602)
  • magg. Francesco Pirolo (Roma, 260)
  • gen. sq. aerea Luigi Pirozzi (Roma, 854)
  • cap. Gino Pisani (Genova, 40)
  • dott. Giorgio Pisano (Cagliari, 642)
  • dott. Sergio Piscitello (Roma, 507)
  • dott. Alberto Pistolesi (Firenze, 749)
  • dott. Giuseppe Pizzetti (Firenze, morto, 410)
  • dott. Giulio Pizzoccheri (Milano, passato ad altra Loggia, 242)
  • dott. Michele Pizzullo (Roma, 145)
  • dott. Giovan Vincenzo Placco (Roma, 947)
  • prof. Carlo Poglayen (Macerata, 267)
  • dott fr. Giuseppe Pluchino (Ragusa, 957)
  • cap. Giuliano Poggi (Caracas, 464)
  • cap fr. Osvaldo Poggi (Padova, passato ad altra Loggia, 161)
  • dott. Marcello Poggini (Roma, 388)
  • dott. Duilio Poggiolini (Roma, 961)
  • col. Italo Poggiolini (Livorno, 575)
  • avv. Wolfango Polverelli (Roma, 162)
  • dott. Domenico Pone (Roma, 421)
  • prof. Leonello Ponti (Roma, 660)
  • dott. Saverio Porcari Li Destri (Cuba, 831), ambasciatore, senatore eletto in An nel 1994, nel 1997 aderisce al CDU
  • cap. Fausto Porcheddu (67)
  • cap. Roberto Porcheddu (68)
  • dott. Pasquale Porpora (Milano, capo gruppo 14, fasc 70)
  • dott. Michele Principe (Roma, 829)
  • dott. Massimo Pugliese (Roma, 266)
  • prof. Clemente Pulle’ (Messina, 955)
  • prof. Pietro Pulsoni (Roma, 69)
  • cap. Giuseppe Putignano (Firenze, 764)

Q

R

  • dott. Domenico Rabino (Modena, 825)
  • dott. Giorgio Ramella (Genova, 771)
  • prof. Vincenzo Randi (Ravenna, morto, 71)
  • dott. Giacomo Randon(Roma, 146)
  • Bruno Ranieri (Roma, morto, 465)
  • dott. Domenico Raspini (Ravenna, 72)
  • gen. Osvaldo Rastelli (Bologna, 105)
  • maestro. Giulio Razzi (Roma, morto, 466)
  • dott. Angelo Rega (Roma, 73)
  • cap. Aldo Renai (Firenze, 268)
  • avv. Lucio Riccardi (Bari, 74)
  • avv. Emilio Riccardi (Torino, morto, 95)
  • dott. Giuseppe Ricci (Viterbo, 467)
  • gen. Giovanni Riffero (Torino, 486)
  • dott. Renato Righi (Firenze, 122)
  • dott. Giovanni Rizzi (Verona, 760)
  • dott. Angelo Rizzoli (Milano, 532)
  • col. Vincenzo Rizzuti (Roma, 811)
  • dott. Enrico Rocca (Cagliari, 884)
  • col. Fausto Rodino’ (Ostia, 269)
  • Carlo Rolla (Genova, 881)
  • dott. Francesco Romanelli (Roma, 75)
  • dott. Ovidio Romanelli (Roma, 335)
  • ten. col. Antonio Romano (Roma, 549)
  • dott. William Rosati (Genova, capo gruppo 15, fasc 673)
  • cap. Andrea Roselli (Potenza, 585)
  • gen. Roberto Roselli (Roma, 99)
  • prof. Edmondo Rossi (Roma, 805)
  • dott. Giorgio Rossi (Milano, 323)
  • Mario Rossi (Frosinone, 730)
  • dott. Bruno Rozera (Roma, passato al Grande Oriente, 76)
  • ing. Mario Rubino (Palermo, 336)
  • dott. Carlo Ruffo della Scaletta (Firenze, 717) (nobile)
  • dott. Felice Ruggiero (Roma, 847)
  • dott. Domenico Russo (La Spezia, 846)
  • dott. Francesco Russo (Agrigento, 196)
  • cap. Guido Ruta (Stati Uniti, 628)

S

  • dott. Claudio Sabatini (Roma, 783)
  • ten. col. Gianfranco Sabatini (Aosta, 953)
  • dott. Elio Sacchetto (Roma, 634)
  • arch. Ambrogio Sala (Torino, 228)
  • magg. Mario Salacone (Roma, 163)
  • ing. Simonpietro Salini (Roma, in sonno, 531)
  • dott. Francesco Salomone (Roma, 678)
  • arch. Francesco Sanguinetti (Roma, morto, 337)
  • Ermido Santi (Genova, 772)
  • geom. Ferruccio Santini (Roma, 775)
  • dott. Mario Santoro (Bologna, 77)
  • gen. Giuseppe Santovito (Roma, 527) Capo del Sismi dal 1978 al 1981
  • dott. Roberto Sarracino (L’Aquila, 383)
  • geom. Stefano Sassorossi (Firenze, 719)
  • cav. Carlo Satira (Reggio Calabria, 78)
  • dott. Vittorio Emanuele di Savoia (Ginevra, 516)
  • dott. Vittorio Sbarbaro (Roma, 934)
  • dott. Francesco Scalabrino (Messina, morto, 469)
  • dott. Leonardo Scali (Roma, 958)
  • ten. col. Pasquale Scarano (Oristano, 839)
  • ten. col. Michele Schettino (Torino, 761)
  • dott. Darcy Schettino Rocha (Brasile, 607)
  • Aldo Schiassi (Bologna, 924)
  • avv. Giulio Schiller (Padova, 654)
  • ten. col. Mario Scialdone (Firenze, 147)
  • dott. Santo Sciarrone (Milano, 635)
  • gen. Salvatore Scibetta (Roma, 124)
  • col. Domenico Scoppio (Roma, 274)
  • ing. Alberto Scribani (Parigi, 198)
  • on. Loris Scricciolo (Chiusi, 125) (ex vicepresidente del Monte dei Paschi di Siena)
  • dott. Piero Scricciolo (Arezzo, passato al Grande Oriente, 149)
  • prof. Albino Secchi (Firenze, 411)
  • dott. Gustavo Selva (Roma, 623) (ai tempi dello scandalo europarlamentare per la Democrazia Cristiana, ex direttore del GR2, poi deputato di Alleanza Nazionale e senatore di Forza Italia)
  • dott. Mario Semprini (Roma, 544)
  • dott. Pasquale Setari (Padova, 106)
  • ing. Lucien Sicouri (Genova, 580)
  • dott. Elio Siggia (Roma, 656)
  • ten. vasc. Giuseppe Silanos (Roma, 271)
  • dott. Enrico Silvio (Genova, 338)
  • prof. Augusto Sinagra (Roma, 946)
  • avv. Michele Sindona (501, morto)
  • magg. Giovanni Sini (Livorno, 578)
  • dott. Raffaele Sinisi (Arezzo, 297)
  • gen. Giuseppe Siracusano (Roma, 496)
  • dott. Fiorello Sodi (Firenze, 34)
  • dott. Edgardo Sogno Del Vallino (Torino, morto, 786)
  • Ugo Soldani (Firenze, 718)
  • dott. Angelo Raffaele Soldano (Roma, 272)
  • dott. Gerolamo Sommo (Aosta, 912)
  • dott. Girolamo Sorrenti (Roma, 339)
  • dott. Franco Sorrentino (Cagliari, 79)
  • ten. col. Lino Sovdat (Firenze, 471)
  • gen. Pietro Spaccamonti (Roma, 472)
  • dott. Ettore Spagliardi (Aosta, 915)
  • dott. Carmelo Spagnuolo (Roma, in sonno, 545) all’epoca presidente di sezione della Corte di Cassazione
  • dott. Piero Spalluto (Milano, 872)
  • dott. Paolo Sparagana (Losanna, 537)
  • dott. Aldo Spinelli (Milano, in sonno, 80)
  • on. Gaetano Stammati (Roma, morto, 543)
  • dott. Antonio Stanzione (Forlì, 793)
  • ten. col. Savino Stella (Firenze, 722)
  • dott. Domenico Stellini (Treviso, in sonno, 81)
  • magg. Marcello Stellini (Roma, 273)
  • dott. Giorgio Sternini (Venezia, 82)
  • dott. Giorgio Florio Stilli (Firenze, 648)
  • dott. Randolph K Stone (Los Angeles, 899)
  • dott. Bruno Strappa (Ancona, 584)
  • cap. dott. Giuseppe Strati (Reggio Calabria, 959)
  • dott. Francesco Sturzo (Palermo, 340)
  • gen. Carlos Suarez Mason (Argentina, 609)
  • dott. Giuseppe Szall (Milano, 524)

T

  • Leandro Tacconi (Roma, 632)
  • cap. Ezio Talone (Napoli, 276)
  • ing. Gennaro Tampone (Firenze, 750)
  • dott. Vittorio Tanassi (Roma 473)
  • magg. Giacomo Tarsi (Roma, 151)
  • avv. Paolo Tartaglia (Roma, 842)
  • dott. Bruno Tassan Din (Milano, morto, 534) , (all’epoca della scoperta della lista, direttore generale della Rizzoli Editore, proprietaria de Il Corriere della Sera, implicato anche nel crack del Banco Ambrosiano, per cui verrà condannato nel 1996)
  • Giovanni Tassitano (Pisa, 925)
  • dott. Elijak Taylor (Liberia, 619)
  • dott. Alberto Teardo (Albissola, 341)
  • dott. Mario Tedeschi (Roma, morto, 853) (membro della Xª Flottiglia MAS di Borghese durante la guerra, fu giornalista, direttore responsabile de Il Borghese dal 1957 fino alla sua morte nel 1993, collaboratore dei servizi segreti italiani, fu uno degli attuatori dell’operazione “manifesti cinesi” del 1966; negli anni ’70 fu senatore per due legislature del Movimento Sociale Italiano)
  • on. Emanuele Terrana (Roma, morto, 356)
  • cap. Corrado Terranova (Taranto, 83)
  • prof. Carlo Terzolo (Torino, morto, 342)
  • gen. Guido Tesi (Firenze, in sonno, 587)
  • Augusto Tibaldi (Roma, sospeso, 100)
  • dott. Mario Tilgher (Roma, passato al Grande Oriente, 84)
  • dott. Alessandro Tizzani (Torino, 795)
  • col. Mario Tognazzi (Firenze, morto, 412)
  • dott. William Tolbert (Liberia, morto, 618)
  • Emanuele Tomasino (Palermo, 669) (imprenditore)
  • Osvaldo Tonini (Brasile, 614)
  • amm. Giovanni Torrisi (Roma, 631) (dall’agosto 1977 al gennaio 1980 capo di stato maggiore della marina e dal febbraio 1980 al settembre 1981 capo di stato maggiore della difesa)
  • cap. Menotti Tortora (Firenze, 275)
  • Silvano Tosi (Arezzo, 477)
  • Massimo Tosti (Roma, 929)
  • dott. Gaetano Trapani (Milano, 779)
  • ten col. Mario Traversa (Brindisi, 758)
  • dott. Roberto Trebbi (Tirrenia, 685)
  • prof. Fabrizio Trecca Trifone (Roma, capo gruppo 17, fasc 327)
  • comm. Lorenzo Tricerri (Torino, in sonno, 85)
  • cav. Aurelio Tripepi (Reggio Calabria, morto, 474)
  • col. Giuseppe Trisolini (Roma, morto, 547)
  • avv. Francesco Troccoli (Bari, 86)
  • dott. Francesco Trois (Cagliari, 820)
  • ten col. Domenico Tuminello (Perugia, 148)
  • gen. Mauro Turini (Roma, 740)
  • dott. Vincenzo Tusa (Palermo, morto, 344) (archeologo)

U

  • comandante Paolo Uberti (Roma, 280)
  • dott. Asdrubale Ugolini (Firenze, 413)
  • geom. Mauro Ugolini (Firenze, 720)
  • ten. col. Giacomo Ungania (Roma, 901)
  • prof. Antonio Urbano (Catania, 279)
  • ten. col. Ottavio Urciuolo (Firenze, 126)

V

  • dott. Salvatore Vagnoni (Roma, 468)
  • avv. Mario Valenti (Arezzo, morto, 644)
  • dott. Roberto Valenza (Roma, 757)
  • dott. Vincenzo Valenza (Roma, 243)
  • gen. Enzo Vallati (Roma, 508)
  • dott. Cesare Valobra (Milano, in sonno, 87)
  • dott. Giancarlo Elia Valori (Roma, espulso, 283)
  • prof. Walter Vannelli (Roma, 88)
  • prof. Cesare Vannocci (Livorno, 89)
  • dott. Giuseppe Varchi (Trapani, 908)
  • gen. Dante Venturi (Palermo, morto, 346)
  • dott. Aldo Vestri (Genova, 90)
  • dott. Giovanni Viarengo (Torino, 91)
  • cap. Massimo Vicard (Roma, 866)
  • col. Mario Pompeo Vicini (Roma, 127)
  • col. Antonio Viezzer (Roma, 509)
  • dott. Alberto Vignes (Argentina, morto, 592)
  • dott. Luigi Nello Villa (Torino, 374)
  • dott. Vincenzo Villata (Roma, 391)
  • dott. Maria Jose’ Villone (Buenos Aires, 690)
  • avv. Enrico Vinci (Roma, 282)
  • dott. Francesco Viola (Torino, 375)
  • magg. Enrico Violante (Livorno, 284)
  • dott. Ferdinando Visciani (Firenze, morto, 281)
  • dott. Annibale Viscomi (Montecatini, 647)
  • Roberto Visconti (Firenze, 751)
  • dott. Angelo Visocchi (Roma, 791)
  • dott. Gaetano Vita (Roma, 390)
  • dott. Fabio Vitali (Torino, in sonno, 347)
  • dott. Vincenzo Vitali (Siena, 348)
  • avv. Mario Vitellio (Roma, 666)
  • gen. Ambrogio Viviani (Novara, 828)
  • avv. Carlo Voccia (Roma, 667)
  • avv. Gaetano Vullo (Milano, 856)

W

  • dott. Fernandes Wilson De Valle (Buenos Aires, 687)

Z

  • dott. Mario Zaccagnini (Roma, 92)
  • cap. Maurizio Zaffino (La Spezia, 285)
  • dott. Leonida Zanaria (Milano, 896)
  • dott. Mario Zanella (Roma, 476)
  • dott. Lelio Zappala’ (Roma, 475)
  • ing. Lucio Zappulla (Palermo, 349)
  • dott. Aldo Zecca (Roma, 350)
  • dott. Sergio Zerbini (Modena, 93)
  • dott. Giorgio Zicari (Roma, 844), giornalista
  • dott. Alfredo Zipari (Roma, 470)
  • prof. Amonasro Zocchi (Roma, 571)
  • Elie Zocheib (Modena, 893)
  • on. Michele Zuccalà (Roma, 492)
  • comm. Antonio Zucchi (Arezzo, 128)
  • dott. Paolo Zucchini (Roma, 362).
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